POLIZIA LOCALE ROVIGO Vigili sul piede di guerra: sospesa l’indennità di turno a tutti per un paio di mancate timbrature. Il sindaco tira le orecchie al dirigente 

Sede indecente, sotto organico e ora senza una parte dello stipendio 

Cristina Garbin e Paolo Zanini con un agente della Polizia Locale
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Per qualche mancata timbratura il dirigente al personale non eroga l’indennità di turno a tutti i vigili del comando di Rovigo. Sindacati e vigili vengono ricevuti da sindaco, assessore e dirigente. Ora i vigili attendono di vedere lo stipendio completo nelle loro buste paga o minacciano lo stato di agitazione. Ma non è l’unica cosa che chiedono. Urge un tavolo di confronto per la situazione della polizia locale, ancora in una sede disastrata e sotto organico


Rovigo - Un problema tecnico, questa sarebbe la motivazione portata dal dirigente al personale per giustificare la mancata erogazione dell’indennità di turno a tutti i vigili del comando di Rovigo. Vigili che, nel cedolino di aprile, si sono trovati senza l’indennità di turno di febbraio, che però avevano effettuato. Ma nessuno li aveva avvisati. Intervengono i sindacati e, insieme alla polizia locale decidono di proclamare lo stato di agitazione ma il sindaco li convoca già nel primo pomeriggio per capire che succede. Stato d’agitazione sospeso. All’incontro erano presenti il sindaco Massimo Bergamin, il dirigente al personale Alfonso Cavaliere, l’assessore al personale Antonio Saccardin, il comandante della polizia locale Giovanni Tesoro, i sindacati Paolo Zanini (Cgil) e Cristina Garbin (Uil). 

“Mancava la timbratura di quattro vigili – spiegano Cristina Garbin e Paolo Zanini – E invece di sospendere a loro l’indennità l’hanno sospesa a tutti, senza dire niente a nessuno. Non si possono improvvisamente togliere parti retributive consistenti senza validi motivi a tutti i vigili e la motivazione del problema tecnico portata da Cavaliere non sta in piedi. Il dirigente avrebbe sostenuto che il sistema, con qualche mancata timbratura, non è completo e quindi non si possono fare i calcoli per nessuno”.

Ma il sindaco Massimo Bergamin sarebbe intervenuto contro il dirigente, riprendendo il comportamento di Cavaliere e intimando lo stesso a sanare subito la situazione. “A fine aprile verificheremo se l’indennità sarà stata pagata altrimenti proclameremo lo stato di agitazione, questa volta sul serio – continuano i sindacati – Questa è solo la goccia che fa traboccare il vaso. Ora vogliamo un tavolo di confronto serio sulla situazione della polizia locale. Inutile parlare continuamente di sicurezza e non fare nulla per la condizione dei vigili che continuano ad avere una sede indecente, mezzi di trasporto che fanno davvero schifo e sono ancora sotto organico. Abbiamo ricordato all’amministrazione che ora non c’è più il limite assunzionale e che potrebbero assumere altri vigili. In più ogni giorno ce n’è una: i vigili lamentano che se fanno formazione non gli viene più pagata l’indennità di turno e allo stesso modo anche se ti cambiano il turno, che già crea disagio, ma in più in questo modo ti decurtano anche lo stipendio. Basta proclami, questa amministrazione deve cominciare a fare qualcosa sul serio per la sua polizia locale”.

 

 

20 aprile 2017
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