CSA ADRIA (ROVIGO) Il direttore Mauro Badiale ha ordinato di togliere le bandiere sindacali che testimonia lo stato di agitazione del personale. Il Movimento 5 stelle invita il sindaco a intervenire con forza

"Non è rispettato neanche il diritto di protesta. Bobo intervieni"

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Non solo la mancata trasparenza all’interno del sito dell’ente, ma anche toni prenoti nei confronti dei dipendenti: questo è quello che il sindaco Massimo Barbujani dovrebbe evitare secondo il Movimento 5 stelle di Adria all’interno del Csa dove il consiglio di amministrazione ed il suo direttore in particolare stanno assumendo una posizione dura nei confronti del personale 



Adria (Ro) - Intervenire con forza e non abbassare la guardia. Questa la richiesta del Movimento 5 stelle di Adria nei confronti del sindaco Massimo Barbujani in merito alla posizione del consiglio di amministrazione del csa di Adria e del suo direttore che questa volta ha ordinato di togliere le bandiere dei sindacati. 

“Non abbiamo ricevuto nessuna risposta circa le irregolarità rilevate nell’espletamento delle pratiche relative dell’estrazione delle cinque aziende diventate poi dieci che avevano mostrato interesse alla partecipazione ad un bando. - esordisce il M5s, capitanato in consiglio comunale da Cristina Caniato - Sul sito internet del Csa e più precisamente sull'albo pretorio dove, per obbligatorietà di legge devono essere pubblicati in forma completa e consultabili gli atti dirigenziali, questi non sono presenti ma semplicemente elencati in ordine cronologico e che, scritto in calce, viene indicato che gli atti devono essere chiesti in forma cartacea all'ufficio preposto”.

“È questa la trasparenza usata da parte di un ente pubblico? - afferma - Chiediamo al sindaco e alla sua maggioranza di muoversi al più presto per risolvere la questione, perché nessuno tantomeno un cda sfiduciato deve sentirsi al di sopra della legge e ricordiamo che fino all’arrivo dell’Uomo dei numeri ogni delibera era regolarmente consultabile online”.

“Credo non sia passato inosservato a chi attenziona la situazione della nostra casa di riposo, che giorni fa sono state tolte le bandiere dei sindacati a significare che finalmente lo stato di agitazione si era (vana illusione) risolto; poche ore dopo le bandiere infatti sono state rimesse. Ancora una volta le bandiere sono state rimosse e la verità appurata è sconcertante e gravissima. - afferma la nota del Movimento - Il direttore Badiale in deroga ad ogni legge e violando ogni principio di democrazia sta negando la libertà di manifestare e di dissentire cosa già perpetrata durante lo sciopero dove ha precettato tutto il personale possibile negandogli il diritto allo sciopero”.

Con un ordine di servizio infatti ha ordinato, secondo il M5s “con toni perentori che non leggevamo da tempo”, di rimuovere le bandiere delle organizzazioni sindacali ogni qualvolta vengano esposte e di riporle nell’ufficio di direzione, chiudendo a chiave gli ingressi.

“Il personale continua a non essere sostituito in caso di malattie o permessi ed il lavoro a carico di chi si trova in servizio è massacrante - conclude - e non in grado di mantenere gli standard qualitativi minimi richiesti. Rivolgiamo il nostro appello al Sindaco affinchè intervenga e trovi una soluzione politica ad una situazione che va assumendo sempre più contorni imbarazzanti e gravi”.

21 aprile 2017
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