CARABINIERI ADRIA (ROVIGO) A Porto Viro e Taglio di Po blitz a casa di un bengalese e di un albanese: dovranno lasciare la provincia di Rovigo

Stroncato il giro "giovane" di cocaina: cacciati in due dal Polesine

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Una importante indagine condotta dai carabinieri su due giovani stranieri accusati di spaccio in Basso Polesine



Porto Viro e Taglio di Po (Ro) - Questa mattina a Porto Viro e Taglio di Po, i Carabinieri del nucleo operativo e Radiomobile della compagnia di Adria hanno dato esecuzione alla misura del divieto di dimora nei confronti di un bengalese di 38 anni dimorante Taglio di Po e di un albanese di 22 anni residente a Porto Viro, ritenuti responsabili in concorso di spaccio di sostanze stupefacenti di tipo cocaina, entrambi già gravati da precedenti specifici.

Entrambi i provvedimenti scaturiscono da un’indagine avviata dall’Arma di Adria, iniziata nel gennaio di quest’anno e coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo,  che ha permesso di accertare una fitta rette di spaccio nel Basso Polesine. L’indagine, dopo alcuni servizi di pedinamento e osservazione, ha inizio il 12 gennaio 2017 quando i carabinieri di Adria rinvengono secondo le contestazioni nella disponibilità del bengalese 1,5 grammi di marjuana, due bilancini di precisione nonchè materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Qualche giorno dopo, constatata la presenza di numerose chiamate in orari “particolari” con il giovane albanese, viene effettuata una perquisizione nei suoi confronti, durante la quale secondo le accuse vengono rinvenuti 11 grammi di cocaina, sostanza da taglio, vari cellulari e materiale per il confezionamento, segno evidente dell’attività di spaccio del cittadino albanese. A seguito di questo ultimo controllo sono stati sentiti alcuni “clienti” che nei giorni precedenti alla perquisizione erano stati visti dai Carabinieri entrare nelle abitazioni dei due indagati.

Molti clienti avrebbero confermato (almeno 15 assuntori) agli investigatori che si recavano in quelle abitazioni per acquistare cocaina. Sono stati accertati almeno 150 episodi di cessioni di sostanza stupefacente leggera e pesante. Il Giudice per le indagini preliminari, valutata positivamente la loro colpevolezza, ha disposto il divieto di dimora nella provincia di Rovigo, ritenendo che gli indagati  in un nuovo contesto territoriale non possano avere più contatto con i clienti abituali e sarebbe difficoltoso un loro inserimento nel potenziale traffico di stupefacenti del nuovo territorio.

21 aprile 2017
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