ISTRUZIONE ADRIA (ROVIGO) I ragazzi del Polo tecnico a scuola di volontariati con il progetto Social day servito a sensibilizzare giovani e meno giovani alla legalità, alla pace ed ai diritti umani

Studenti al mercato per sensibilizzare le persone alla solidarietà

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Attraverso la distribuzione di segnalibri gli alunni del Polo tecnico di Adria hanno coinvolto i cittadini presenti al mercato settimanale all’iniziativa "Social Day" che promuove l’azione di una città sensibile



Adria (Ro)  - Due classi seconde del Polo tecnico di Adria hanno aderito all’iniziativa diffusa in molte città del Veneto denominata "Social Day" che si è tenuta nella giornata di sabato 8 aprile.

La finalità di tale progetto è quella di promuovere, in una giornata simbolica, l’azione di una città sensibile in cui le giovani generazioni “chiamano” il territorio ad attivarsi in iniziative solidali, attraverso modalità ispirate allo sporcarsi le mani ed al fare insieme. Gli studenti con grande entusiasmo si sono mescolati alle persone, che il sabato mattina frequentano il mercato di Adria, e distribuendo segnalibri hanno informato quanti, si sono gentilmente fermati, su alcuni progetti di cooperazione internazionale. 

A questa chiamata hanno risposto anche i genitori che si sono resi disponibili nell’organizzare una raccolta fondi con un ricco assortimento di premi, raccolti nell'istituto con il contributo di tutti gli alunni e delle loro famiglie. Una giornata diversa, condivisa, al fine di sensibilizzare la cittadinanza e durante la quale i ragazzi sono diventati i protagonisti, dimostrando importanti capacità comunicative e relazionali, diventando portavoce dei loro pari, coinvolgendoli e formandoli a loro volta. 

I fondi quest’anno sono destinati a progetti scelti dagli stessi ragazzi: riavviare il turismo sostenibile nel parco Tunari di Chocaya in Bolivia, gravemente danneggiato da un incendio; alla fondazione Creciendo Unidos. L'obiettivo di questa associazione è evitare il reclutamento forzato di giovani, offrendo loro un’istruzione scolastica e percorsi di educazione alla pace; infine alla cooperativa Rita Atria, che da anni si occupa di promuovere la cultura della legalità, sensibilizzando i cittadini ad una coscienza antimafiosa. L'obiettivo di questa realtà è di ripristinare e rendere coltivabili terreni confiscati alla mafia, impegnando giovani locali.                                                                                                     

21 aprile 2017
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