TRAGEDIA DI GAVELLO (ROVIGO) Sempre più fitte le ombre sulla morte del capitano Marco Callegaro, 37 anni, trovato morto nel 2010 nel suo ufficio all'aeroporto di Kabul

Suicidio col giallo, a giudizio cinque ufficiali dell'esercito

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Una decisione, quella del Tribunale militare di Roma, che fa crescere ancora di più i dubbi sulla morte di Marco Callegaro,, 37 anni, originario di Gavello, ufficiale dell'esercito italiano in missione in Afghanistan, trovato ucciso da un colpo d'arma da fuoco nella notte tra il 24 e il 25 luglio del 2010, nel suo ufficio all'aeroporto di Kabul. "Suicidio", conclusero i primi accertamenti. Ma la famiglia non lo ha mai ritenuto possibile. Nelle settimane scorse, una clamorosa rivelazione giudiziaria ha riportato tutto in ballo. E ora, a giallo si aggiunge giallo

Gavello (Ro) - Cinque rinvii a giudizio, di altrettanti ufficiali dell'esercito italiano, per truffa militare. La decisione è stata presa dal Tribunale militare di Roma giovedì 20 aprile. Una decisione che non può che continuare ad alimentare i dubbi sulla morte di Marco Callegaro, capitano dell'esercito italiano, 37 anni, residente a Bologna ma originario di Gavello, sposato con due figli, un "semplice" suicidio. Le ultime settimane sono state dense di clamorose rivelazioni e la sensazione è che possa essere ancora molto che deve venire a galla. Una storia complessa, che è giusto ripercorrere per tappe.

Callegaro, conosciuto e amato nel suo paese, venne trovato senza vita, nel suo ufficio all'areoporto di Kabul, Affghanistan, nella notte tra il 24 e il 25 luglio del 2010. Ucciso da un colpo di pistola Le prime conclusioni parlarono di suicidio, anche se la sua famiglia ha sempre sostenuto che non avrebbe avuto alcun motivo per volerla fare finita. Al di là del dolore e dei dubbi dei genitori, resta questa la verità ufficiale, a lungo.

Qualcosa di strano comincia ad accadere nell'estate del 2016, quando la tomba di Callegaro, originario di Gavello, viene profanata, nel cimitero del suo paese natale. L'episodio suscita sconcerto e arrivano anche manifestazioni di solidarietà verso un uomo caduto in servizio, per il suo Paese. A novembre, la svolta: sei alti ufficiali risultano indagati per una truffa su alcuni blindati forniti all'esercito in Afghanistan, risultati meno blindati del previsto nonostante siano stati pagati a prezzo pieno. Una inchiesta che corre parallela a quella a suo tempo aperta sui suicidio del militare polesano.

Al momento non si può avere la certezza di un collegamento tra questa indagine e la morte di Callegaro, ma i luoghi combaciano e, secondo la famiglia e il suo legale, anche alcune annotazioni sul diario del 37enne possono fare ipotizzare che il giovane ufficiale polesano avesse scoperto qualcosa, avesse avuto sentore di qualcosa.

Due settimane fa, un ultimo, tragico sviluppo. Uno dei sei ufficiali indagati per la truffa militare dei blindati, un colonnello, viene trovato morto in un ufficio del comando truppe alpine di Bolzano. Impiccato. Si pensa a un suicidio. Una ennesima tragedia che aumenta il numero dei misteri e la sensazione che ci possa essere ancora molto da scoprire sulla morte del coraggioso capitano di Gavello.

Infine, giovedì 20 aprile, il rinvio a giudizio dei cinque ufficiali rimanenti.
21 aprile 2017
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