CACCIA ALL'UOMO Le testimonianze delle vittime. E intanto al fuggitivo viene ascritto un altro omicidio: quello del metronotte Salvatore Chianese, ammazzato nel Ravennate

Racconto shock: "Ridotto in fin di vita da Igor"

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Hanno parlato le vittime di Igor Vaclavic il 41enne da circa 10 anni clandestino in Italia, che si sarebbe reso responsabile di rapine e che si trova indagato in quanto sospettato di due omicidi: quello del tabaccaio Davide Fabbri, 52 anni, di Riccardina di Budrio, ucciso sabato 1° aprile in un tentativo di rapina finito male (LEGGI ARTICOLO), e quello di Valerio Verri, 52 anni, guardia zoofila volontaria di Legambiente, freddato lo scorso sabato 8 aprile, nel Ferrarese (LEGGI ARTICOLO). Verri, secondo una prima ricostruzione dei fatti, con un poliziotto della Provinciale stava componendo una pattuglia antibracconaggio quando, nelle campagne del Mesolano, avrebbe "incocciato" in Vaclavic. E spunta una clamorosa novità nell'inchiesta: Igor sarebbe indagato a Ravenna per l'omicidio di Salvatore Chianese, 42 anni, metronotte originario del Sud e trasferitosi in Romagna, ammazzato il 30 dicembre del 2015 a Lido di Savio (Ravenna) con una fucilata in faccia

Rovigo - Ha raccontato il feroce pestaggio subito, secondo le indagini, da due complici e da Igor Vaclavic, il 41enne indagato per due omicidi e in fuga dallo scorso 1° aprile con centinaia di carabinieri che lo stanno cercando nella cosiddetta "zona rossa", una quarantina di chilometri tra Ferrara e Bologna. Alessandro  Colombani, residente nel Ferraese, ha raccontato la rapina subita nell'Argentano tra il 26 e il 27 luglio del 2015.

"Era sabato notte e stavo tornando a casa - ha detto nel corso della trasmissione Quinta Colonna dedicata alla vicenda - Mi sono saltati addosso in tre, da dietro, e hanno cominciato a prendermi a bastonate, senza neppure parlare". Un pestaggio feroce, tremendo, portato a termine senza neppure fare un fiato. "A un certo punto ho pensato: 'Se svengo o muoio è lo stesso?", ha proseguito il racconto. Dopo il pestaggio, poi, è stato legato con nastro da pacchi e costretto a rivelare il codice segreto del bancomat.

Ha parlato anche Mario, che invece se lo è trovato davanti ad Argenta quando, tornando dal supermercato, assieme alla moglie, venne aggredito - secondo il suo racconto - da Igor che brandiva una accetta.

Intanto emerge una novità: a carico di Igor sarebbe emersa anche un'altra contestazione, molto pesante. Sarebbe stato indagato dalla Procura di Ravenna per un omicidio avvenuto il 30 dicembre del 2015, a Lido di Savio, località turistica del Ravennate, confinante con la più nota Milano Marittima. Quel giorno venne ucciso Salvatore Chianese, 42enne, originario del Meridione, trasferitosi in Romagna per dare un futuro alla famiglia. L'uomo, metronotte, venne colpito da una fucilata al volto durante il proprio giro di controllo.
25 aprile 2017
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