FONDAZIONE CARIPARO Il consiglio generale ha approvato il bilancio di esercizio e quello sociale, ma per il rinnovo del consiglio di amministrazione si dovrà attendere il 1 maggio 

Il braccio di ferro sulle nomine spostato a lunedì

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Nessun dubbio per la Fondazione Cariparo sul bilancio di esercizio, il più alto degli ultimi nove anni, bensì sul rinnovo del consiglio di amministrazione che prevedeva da parte del presidente Antonio Finotti, la nomina di tre consiglieri esterni, tra cui Fausto Merchiori. La soluzione migliore trovata è stata quella della sospensione della seduta e la riconvocazione per il prossimo lunedì primo maggio, in vista di un probabile accordo che taglierebbe fuori proprio Merchiori dal Cda


Rovigo - Cinque lunghissime ore di seduta per il consiglio generale di Fondazione Cariparo per approvare “solo” il bilancio sociale ed un bilancio di esercizio spumeggiante che vede Fondazione con un avanzo di 98,2 milioni di euro.
Nessuna deliberazione in merito al rinnovo del consiglio di amministrazione, aperta la discussione e ventilata l’ipotesi di votare contro l’idea della presidenza di aprire ai consiglieri esterni, la seduta è stata sospesa e rinviata a lunedì 1 maggio.

I previsti mal di pancia del consiglio sono emersi in assemblea e non si è riusciti a superarli con una seduta unica. Da una parte Antonio Finotti che chiede garanzie sulla futura gestione della Fondazione, blindata appunto con 3 consiglieri esterni di sua nomina personale su 8 del cda, dall’altra il ricorso alle nomine scelte da nomi di consiglieri generali, come da tradizione fino ad oggi. Probabile si arrivi ad una mediazione per non dover ricorrere al voto, palese, contrario all’idea del presidentissimo, ed in questo caso, qualcuno dei 3 esterni potrebbe essere sacrificato.

Comincia quindi un lungo braccio di ferro dalla serata di venerdì 28 aprile per il presidente Finotti che aveva inserito nella terna di consiglieri esterni anche Fausto Merchiori, ex sindaco Pd di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) che si concluderà probabilmente solo lunedì.
Rimane in bilico quindi l’entrata in Cda di Merchiori, che potrebbe essere il nome principale su cui raggiungere un compromesso, mentre sui due consiglieri esterni padovani Saverio Bozzolan e Marco Ferrerò sembra non vi sia alcun margine di trattativa con il presidente Finotti essendo entrambi nomi praticamente irrinunciabili.
Oltre alla volontà dei tre esterni si è aggiunta in consiglio generale anche l'intenzione del presidente Finotti di non voler rinnovare alcuni membri del Cda che potrebbero esserlo in quanto al primo mandato, come per esempio il rodigino Vincenzo Rebba, probabilmente colpevole, si mormora, di avere in qualche occasione, avuto l’ardire di fare osservazioni o l’audacia di costruirsi una propria idea, piuttosto che sposare pedissequamente quella suggerita dalla presidenza del consiglio di amministrazione. 

Polemiche a parte, fila invece liscio come l’olio la discussione sul bilancio che chiude con un avanzo di 98,2 milioni di euroil più alto degli ultimi nove anni, in sensibile crescita rispetto ai 38,9 milioni di euro dell’anno precedente (+152% rispetto al 2015), beneficiando dei maggiori dividendi distribuiti dalla partecipata Intesa Sanpaolo e del positivo rendimento del portafoglio finanziario.
La destinazione approvata prevede 47,9 milioni di euro per le erogazioni del 2017 e la parte restante a Riserva obbligatoria, a Riserva per l’integrità del patrimonio ed al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. 

Un record anche il valore del patrimonio netto al 31 dicembre 2016 che è pari a 1,874 miliardi, in aumento di 38,8 milioni rispetto all'anno precedente. Un consolidamento importante, quindi: al 31 dicembre 1992, anno di nascita della Fondazione, il patrimonio ammontava a 570 milioni (pari a 950 milioni a valori correnti). La partecipazione al capitale di Intesa Sanpaolo, nel 2016, è scesa dal 3,30% al 3,24%: ora il peso sul totale del portafoglio risulta pari al 49,6% (a valori di mercato). Il dividendo pagato da Intesa Sanpaolo nel 2016 è stato pari a 73,4 milioni. Il risultato della gestione del portafoglio finanziario è stato di 127 milioni di euro con un rendimento complessivo pari al 5,9 %.
29 aprile 2017
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