CACCIA ALL'UOMO Investigatori al lavoro sull'assalto subito da un giovane pakistano che è riuscito a scappare pedalando come un forsennato. Non sarà mollata la zona rossa

"Riecco Igor": ciclista si salva dalla rapina

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Dopo tre settimane di battuta i carabinieri non mollano la presa. Secondo loro, è ancora lì. Nelle sue zone, nel suo regno. Non è scappato chissà dove, Igor Vaclavic, il 41enne da circa 10 anni clandestino in Italia, che si sarebbe reso responsabile di rapine e che si trova indagato in quanto sospettato di due omicidi: quello del tabaccaio Davide Fabbri, 52 anni, di Riccardina di Budrio, ucciso sabato 1° aprile in un tentativo di rapina finito male (LEGGI ARTICOLO), e quello di Valerio Verri, 52 anni, guardia zoofila volontaria di Legambiente, freddato lo scorso sabato 8 aprile, nel Ferrarese (LEGGI ARTICOLO). Verri, secondo una prima ricostruzione dei fatti, con un poliziotto della Provinciale stava componendo una pattuglia antibracconaggio quando, nelle campagne del Mesolano, avrebbe "incocciato" in Vaclavic. E ora, a confermare questa convinzione, uno sviluppo inatteso



Una visione da incubo. Un uomo transandato, insanguinato, con metà volto gonfio, insanguinato e che emerge dalla boscaglia della zona di Consandolo, nel Ferrarese. Tenendo qualcosa nascosto dietro la schiena, forse una pistola. E' accaduto mercoledì scorso, il 26 aprile, ma la notizia è emersa solo in queste ore. Quell'uomo potrebbe essere Igor Vaclavic, 41 anni, l'uomo al quale stanno dando la caccia centinaia di carabinieri.

Sull'episodio stanno indagando gli investigatori, anche col Ros, e un interprete per aiutare il pakistano vittima di questo assalto a chiarire cosa sia davvero accaduto. La sua testimonianza è fondamentale per avere al conferma che il fuggitivo, Igor Vaclavic, si trovi ancora nella cosiddetta "zona rossa", ossia la quarantina di chilometri quadrati tra Marmorta e Campotto, proprio al confine tra le province di Ferrara e di Bologna. Determinante capire se l'uomo che il ciclista ha detto di essersi visto venire incontro e al quale è sfuggito cominciando a pedalare disperatamente, sia davvero il fuggitivo. Massimo il riservo sugli esiti del riconoscimento.

Qui la caccia all'uomo è in corso dall'8 aprile scorso, giorno dell'omicidio della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, e del ferimento del poliziotto provinciale che lo accompagnava, che i carabinieri danno una caccia incessante a Igor, ritenuto appunto il responsabile dell'omicidio di Verri e di quello precedente, del 1° aprile, a Riccardina di Budrio, del tabaccaio Davide Fabbri, nel corso di un tentativo di rapina.

29 aprile 2017
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