CNA ROVIGO Il Direttore Alessandro Monini propone il "polo territoriale del credito cooperativo, a supporto dell'imprenditoria diffusa nel territorio.

“L’unità di intenti tra RovigoBanca e BancAdria può essere d’aiuto all'imprenditoria diffusa”

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Rovigo - "In una situazione di forte cambiamento del sistema  bancario a livello nazionale, il Polesine deve trovare, in occasione delle prossime scadenze stabilite dalla legge di riforma delle banche di credito cooperativo, unità di intenti tra RovigoBanca e BancAdria, affinchè l'imprenditoria diffusa del territorio costituita da artigiani, piccoli industriali, commercianti, imprenditori agricoli, continui ad avere significativi riferimenti e relazioni che affianchino e supportino le singole imprese e l'economia  in generale nelle sfide del mercato”. 

Lo afferma il Direttore della Cna di Rovigo Alessandro Monini il quale sottolinea l'importanza della decisione assunta, in questo senso, dall'assemblea dei soci di RovigoBanca di aderire a Cassa Centrale Banca di Trento caratterizzata da un approccio propositivo e di capacità di visione degli scenari di riposizionamento del sistema bancario italiano in cui le banche di credito cooperativo possono continuare a svolgere, rafforzandolo, un ruolo significativo di riferimento per l'imprenditoria diffusa considerato anche che nel contesto attuale del nostro Paese l'erogazione di credito a medio lungo termine risente troppo del potere negoziale delle singole imprese, anzichè delle caratteristiche  dei progetti aziendali e dei percorsi degli imprenditori.

"Le piccole e medie imprese - prosegue il Direttore CNA - generano il 58% del valore aggiunto totale, ma presentano maggiori difficoltà nell'accesso al credito, con maggiori costi dei finanziamenti. Gli stessi dati della Banca d'Italia, relativamente al grado di concentrazione del credito, sottolineano, poi, che la quota di finanziamenti ottenuti dal primo 10% degli affidati in provincia di Rovigo rappresenta il 66% del totale; nel contempo, però, non è garantita una maggiore sicurezza in termini di restituzione del credito, considerato che la quota di sofferenze generate dal primo 10% degli affidati è pari al 75,4%, con una crescita del 3,2% rispetto al 2011. Ed allora - sottolinea Monini - il rapporto quotidiano, continuativo, nel territorio con le imprese assume una valenza maggiore rispetto agli algoritmi con i quali sono stati costruiti i vari rating di valutazione del "merito creditizio, come pure le sinergie che il sistema bancario può consolidare con i Consorzi di Garanzia  Fidi che, promossi e costituiti negli anni '70-80 dalle Associazioni Imprenditoriali, coinvolgendo migliaia di piccoli imprenditori e perseguendo obiettivi di mutualità nel corso degli anni, attraverso percorsi di efficientamento e superamento delle frammentazioni, non sono venute meno nello svolgere un ruolo significativo al fianco delle imprese oltre a quello di "ammortizzatore, rispetto alle sofferenze creditizie”.

“Il rafforzamento del polo territoriale del credito cooperativo polesano costituito da BancAdria e RovigoBanca, inserito nel gruppo Cassa Centrale Banca di Trento - conclude Alessandro Monini - può concorrere, date le caratteristiche di vicinanza alle imprese, ad attivare nuovi strumenti di finanziamento per garantire l'accesso al credito all'imprenditoria diffusa, innovando forme e strumenti a supporto delle imprese, supportando l'economia nei percorsi di innovazione, crescita e di raggiungimento degli obiettivi posti dal piano Industria 4.0”.

2 maggio 2017
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