MOTORI ROVIGO Cronici problemi all'impianto frenante per Matteo Luise, con uno spettacolare salvataggio sul finale della prima prova, non impediscono all'adriese di centrare la vittoria di classe a Valsugana

Primo con brivido 

Matteo Luise
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Matteo Luise: ““Ce la siamo vista davvero brutta questa volta in quanto, sulla prima prova, arrivando in pieno su un tornante, quando siamo andati a staccare il pedale del freno è andato totalmente a vuoto. Aiutandoci con il freno a mano siamo riusciti in qualche modo rallentare, con la vettura che compiva un 360° prima di ammutolirsi. Siamo stati molto fortunati in quest'occasione”.


Adria (Ro) – Doveva essere una gara test e così lo è stato ma vedere Matteo Luise chiudere primo di classe J2-A/2000, sesto di 4° Raggruppamento e decimo assoluto al termine di un 7° Valsugana Historic Rally costellato da problemi ai freni, sino a due prove dal termine, lascia molto amaro in bocca.

La Fiat Ritmo 130 gruppo A, abituale compagna del portacolori del Team Bassano, è stata protagonista, nella pausa invernale, di un profondo lifting così tutte le attenzioni del pilota adriese erano rivolte al verificare la bontà delle scelte intraprese.

Nell'edizione dei record dell'evento trentino, che dava il via al neonato Trofeo Rally di Zona ACI Sport, Luise, assieme alla moglie Melissa Ferro, scattava con il coltello tra i denti al via della prova speciale di “Trenca”, senza poter immaginare la doccia fredda che lo attendeva verso la fine.

A pochi chilometri dal termine della speciale il pedale dei freni andava completamente a fondo,  lasciando al polesano solamente il freno a mano per evitare di impattare contro la montagna.

“Ce la siamo vista davvero brutta questa volta – racconta Luise –  in quanto, sulla prima prova, arrivando in pieno su un tornante, quando siamo andati a staccare il pedale del freno è andato totalmente a vuoto. Aiutandoci con il freno a mano siamo riusciti in qualche modo rallentare, con la vettura che compiva un 360° prima di ammutolirsi. Siamo stati molto fortunati in quest'occasione. Durante i classici interventi invernali abbiamo sostituito l'olio dell'impianto frenante con uno che ci veniva indicato come di ultima generazione, particolarmente performante. È evidente che così non è stato.”

Uscito dal crono di apertura con il sedicesimo tempo assoluto, il primo in classe J2-A/2000, Luise riusciva a contenere il problema ai freni, che puntualmente si ripresentava in ogni speciale, chiudendo la prima tornata ai piedi della top ten. 

Il secondo giro sulla “Trenca” e sulla “Sella” vedeva l'adriese cercare di limitare i danni, evitando ogni possibile rischio. Con i ragazzi dell'assistenza chiamati ad un duro lavoro l'impianto frenante della Ritmo veniva rimesso in sesto, con sole due prove ancora da disputare, mentre la classifica vedeva Luise saldamente primo di classe, settimo di 4° Raggruppamento e dodicesimo nella generale.

Si ritorna a “Spiado” ed il cronometro fissa l'undicesima prestazione assoluta mentre, sulla conclusiva “Trenca”, il colpo di reni finale consente all'adriese di centrare la top ten per 1”1.

“È stata davvero dura ma siamo contenti – sottolinea Luise – perchè, nonostante i problemi ai freni, per il resto tutto ha funzionato a dovere. I ragazzi, che ringrazio di cuore, in particolar modo Luca Vigna, hanno faticato tutta la giornata e in questo risultato molto del merito è loro. Purtroppo noi paghiamo sempre lo scotto delle gomme, praticamente stradali, rispetto ai nostri concorrenti quindi il piazzamento va visto nella giusta prospettiva. Per questo siamo contenti.”

 

3 maggio 2017
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