RUGBY ECCELLENZA Una FemiCz Rovigo cattiva ed affamata, come non si vedeva da tempo, ha spazzato via un Petrarca Padova pasticcione. I rossoblu conquistano gara 1 di semifinale 33-18 e anche il bonus mete

Bersaglieri monumentali. Tuttineri distrutti 

FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: La meta di Momberg sospinto da Pj Parker
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova
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FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: un saluto particolare a Sandro Brizzante scomparso nei giorni scorsi
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova
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FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: E' Lucio Rodriguez con un delizioso calcetto ad innescare la prima meta rossoblu
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Guido Barion non si fa pregare e segna
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Guido Barion non si fa pregare e segna
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Prima linea devastante quella rossoblu
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Boggiani in touche
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: La prima meta di Stefan Basson
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FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Basson dalla piazzola
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: mischia devastante quella dei Bersaglieri
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FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: L'ex Simone Ragusi è stato costretto ad uscire per infotunio
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Monumentale prova di Edo Lubian
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: L'ex Bernini
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Nella ripresa la meta tecnica che suggella una supremazia del pack rossoblu
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Nella ripresa la meta tecnica che suggella una supremazia del pack rossoblu
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: Nella ripresa la meta tecnica che suggella una supremazia del pack rossoblu
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: la gioia di Pj Parker
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: De Marchi, Lubian e Barion
FemiCz Rovigo - Petrarca Padova: gara 1 è tutta rossoblu
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Gli avanti rossoblù hanno rispettato alla lettera il piano di gioco disputando i migliori 40 minuti (quelli del primo tempo) di tutta la stagione. Erano in pochi a aspettarsi una FemiCz Rovigo così determinata in attacco e feroce in difesa. Evidentemente l'aria dei play off deve aver fatto bene a Ruffolo e compagni che hanno ritrovato il passo migliore nel momento decisivo della stagione. 
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Rovigo - Sotto il diluvio del Battaglini è tornato a splendere il sole per la FemiCz Rovigo. I “campagnoli di Rovigo” come li ha definiti l'ex rossoblù ma dall'anima bianconera, Luca Martin, nel suo commento su “therugbychannel”, hanno travolto il Petrarca con il bonus delle mete e mettendo qualcosa più di un piede in finale. La FemiCz Rovigo che non ti aspetti, reduce da un brutto girone di ritorno, ha interpretato questo derby in maniera perfetta sia dal punto di vista tattico che mentale. Stavolta le “3D” dei manuali rugbystici (difesa, disciplina e dedizione) sono state rigorosamente rispettate e per il Petrarca, forse arrivato al Battaglini con un filo di presunzione, è stata notte fonda. La pioggia battente e il terreno scivoloso avevano già indicato su quale modalità di gioco si sarebbe disputato il match. Con queste condizioni e con una posta palio molto alta era evidente che McDonnell e Wright affidassero al pack le chiavi della partita. Gli avanti rossoblù hanno rispettato alla lettera il piano di gioco disputando i migliori 40 minuti (quelli del primo tempo) di tutta la stagione. Erano in pochi a aspettarsi una FemiCz Rovigo così determinata in attacco e feroce in difesa. 

Evidentemente l'aria dei play off deve aver fatto bene a Ruffolo e compagni che hanno ritrovato il passo migliore nel momento decisivo della stagione. Nel retour match in programma tra due settimane, però, bisognerà non sprecare il capitale messo in cassaforte (+ 15 nel risultato e 5 a 0 nei punti classifica). Contro il Petrarca la FemiCz Rovigo ha mostrato di saper “cantare”, annichilendo gli avversari con un primo tempo perfetto, ma anche di essere pronta a “portare la croce”, quando nella ripresa i bianconeri hanno tenuto sotto scacco la difesa rossoblù per lunghi tratti riuscendo a superarla solo in due occasioni. I coraggiosi tifosi rodigini accorsi allo stadio nonostante le pessime condizioni meteo hanno potuto godersi lo spettacolo di una partita giocata quasi tutta nella sfida tra le due mischie, con quella rossoblù nettamente vincitrice, nella quale, però, si sono visti ottimi sprazzi di rugby manovrato da parte della FemiCz Rovigo. 

Le due mete di Basson e quella di Barion sono arrivate a conclusioni di splendide azioni alla mano giocate con sicurezza nonostante il pallone scivoloso. Insomma una gran bella FemiCz Rovigo capace in una settimana di cambiare registro e atteggiamento e di ciò bisogna dare il merito a McDonnell e ai giocatori. Il lavoro, però, non è finito e sarà bene che l'asticella della tensione rimanga alta per andare a Padova a centrare l'obiettivo della quarta finale consecutiva. Sin dalle prime battute si è visto che in campo c'era una FemiCz Rovigo diversa e lo si è capito dall'autorità con la quale ha preso in mano il match anche se il primo a muovere il tabellino è stato il Petrarca con un penalty di Nikora al 6'. La risposta dei rossoblù, dopo un palo centrato da Basson su punizione, è arrivata quasi subito con la meta di Barion che ha raccolto con grande perizia tecnica un delizioso calcetto a seguire di Rodriguez. 

Da lì in avanti è stato un monologo dei campioni d'Italia che si sono installati nella metà campo del Petrarca grazie anche a una sequenza di errori in ricezione dei padovani, meno abili dei padroni di casa nell'adattarsi al terreno pesante e al pallone scivoloso. La pressione della FemiCz Rovigo è stata asfissiante e al 14' è stata premiata con la meta di Momberg al termine di una lunga serie di “raccogli e vai” a ridosso delle linea difensiva padovana. Un piazzato di Menniti-Ippolito al 18' non ha modificato l'andamento del derby con i rossoblù sempre in cattedra a dettare il ritmo del match secondo un piano di gioco imperniato sulla supremazia nel possesso. Per un Petrarca irriconoscibile e spento è stato quasi inevitabile subire un'altra meta al 27' per opera di Basson che ha finalizzato una bella azione della squadra nella quale ha spiccato l'intuizione di Chillon e Rodriguez che hanno cambiato il fronte del gioco mandando fuori tempo la difesa padovana. La spinta della FemiCz Rovigo, brava nel non mollare la presa su un avversario messo alle corde, non si è attenuata ed è andata alla ricerca della meta del bonus ottenuta al 35' con l'azione più bella della partita. Una rolling maul avanzante poco oltre la metà campo padovana ha messo in moto l'attacco rossoblù che, dopo aver travolto la linea difensiva bianconera giocando sull'asse profondo, ha dato il colpo di grazia allargando la manovra all'esterno dove Majstorovic ha smarcato Basson per la marcatura. 

Una gran bella meta che ha mandato al riposo una FemiCz Rovigo più che soddisfatta. Dopo un primo tempo disastroso il Petrarca è tornato in campo con uno spirito diverso, più combattivo e determinato, mentre la FemiCz Rovigo è apparsa quasi sazia della scorpacciata dei primi quaranta minuti. I padovani hanno iniziato subito a premere i rossoblù nella propria zona difensiva e per una decina di minuti si è assistito a una vera battaglia di trincea con il pack del Petrarca che ha cercato in tutti i modi di superare il muro difensivo eretto dai rossoblù. Disciplinati e concentrati i giocatori di McDonnell hanno resisto ai ripetuti assalti che per una ventina di minuti si sono susseguiti vicino alla meta rodigina. Alla fine, dopo l'ennesimo tentativo, i bianconeri sono riusciti a ridurre lo svantaggio con una marcatura dell'ex Bernini che ha avuto bisogno della decisione del TMO per essere assegnata e segnata dopo interminabili ripartenze del pack padovano. La FemiCz Rovigo, però, ha voluto rimettere le cose a posto e ha subito guadagnato terreno in mezzo campo sino a portarsi nei “22” padovani dove è toccato al pack chiudere il match con una meta tecnica concessa dall'ottimo Liperini dopo una lunga serie di falli degli avanti padovani in mischia chiusa. Nel finale l'orgoglio del Petrarca ha sfruttato uno dei rari momenti di disattenzione dei rossoblù per trovare un'altra meta fotocopia della precedente. Stavolta a toccare oltre la linea è stato Delfino. Andare a Padova con questo vantaggio, ma soprattutto con questa consapevolezza, mette la FemiCz Rovigo nella posizione di grande favorita per questa semifinale. Il verdetto del campo, sia pure per certi versi inatteso sia a Rovigo che a Padova, è stato molto chiaro.

Roberto Roversi

FEMICZ ROVIGO – PETRARCA 33 - 18

MARCATORI: p.t. 6' c.p. Nikora, 9' m. Barion tr. Basson, 14' m. Momberg tr. Basson, 18' c.p. Menniti-Ippolito, 27' m. Basson, 35' m. Basson tr. Basson; s.t. 21' m. Bernini tr. Nikora, 32' m. tecnica tr. Basson, 36' m. Delfino.

FEMICZ ROVIGO: Basson; Torres, McCann, Majstorovic, Barion; Rodriguez (1' s.t. Mantelli), Chillon; Ferro (31' p.t. De Marchi), E. Lubian, Ruffolo; Parker (21' Cicchinelli), Boggiani (33' s.t. Ortis); Iacob (21' s.t. Bordonaro), Momberg (33' s.t. Cadorini), Muccignat (19' s.t. Balboni). All. McDonnell/Wright

PETRARCA: Menniti-Ippolito; Ragusi (4' s.t. Fadalti), Benettin, Bacchin, Bettin; Nikora, Su'a; Michieletto (26' s.t. Targa), Conforti, Nostran; Salvetti (16' s.t. Bernini), Saccardo; Rossetti (26' s.t. Vannozzi), Ferraro (34' s.t. Delfino), Scarsini (13' s.t. Acosta). All. Cavinato

ARBITRO: Liperini di Livorno

NOTE: p.t. 26-6. Spettatori 2.700 circa. Osservato un minuto di silenzio in ricordo di Sandro Brizzante, il dirigente rossoblù scomparso in settimana. Calciatori: Basson 8 p.ti (c.p. 0/3, tr. 4/5); Nikora 5 p.ti (c.p. 1/1, tr. 1/2); Menniti-Ippolito 3 p.ti( c.p. 1/1). Man of the Match: E. Lubian. Punti classifica: Rovigo 5; Petrarca 0.

 

 

 

6 maggio 2017
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