ROVIGORACCONTA 2017 Red e Chiara Canzian hanno presentato in Accademia dei concordi il loro libro  “Sano Vegano Italiano” spiegando al pubblico il motivo di questa scelta ed alcune ricette 

La ricetta di Red Canzian: "Amare gli animali e gustarsi la salute"

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Dai motivi che li hanno spinti ad abbracciare la causa vegana e vegetariana, ad alcuni aneddoti fino ai suggerimenti per una cucina alternativa ma comunque gustosa e salutare senza dover ricorrere all’uso della carne: Red e Chiara Canzian si sono raccontati al pubblico presente in Accademia dei Concordi 



Rovigo - Si può mangiare bene e in modo sano portando avanti un principio etico. E’ questo che hanno voluto trasmettere con la presentazione del loro libro “Sano Vegano Italiano” Red Canzian e la figlia Chiara all’appuntamento di Rovigoracconta in Accademia dei Concordi sabato 6 maggio. 

Vegetariano da molti anni, lo storico bassista dei Pooh nel 2009 ha abbracciato la causa vegana, una scelta che, sostiene, gli ha salvato la vita. La figlia Chiara invece non ha ancora abbracciato questo stile di vita, fermandosi allo “step” precedente: vegetariana. Nel libro Sano vegano italiano Red accompagna 50 ricette della figlia con testi in cui raccontano la loro scelta di diventare vegani, senza però voler creare un muro con chi la pensa diversamente da loro. 

Nella prima parte del libro Red Canzian parla della scelta etica di diventare vegani: “Sono diventato vengano per tre motivi - esordisce davanti al numeroso pubblico presente in sala - perché amo gli animali, l’ambiente e lo stare in salute”, svelando poi cosa succede negli allevamenti intensivi di maiali, mucche o galline e l’inquinamento atmosferico che questi provocano: il 51% rispetto ai traporti con il 13%. 

“Per fare un chilo di carne si consumano 15.500 kg di acqua e 15 kg di cereali. - sottolinea - Se noi dessimo ogni giorno la metà dei cerali che diamo agli allevamenti intensivi avremmo già sfamato il mondo. Un sera in un ristorante milanese incontrai il professore Umberto Veronesi, lui era vegetariano, ed alla mia domanda di cosa ne pensasse del cibarsi di carne mi rispose ‘di carne si muore, ma le istituzioni nascondono la verità, gli interessi delle lobby prevalgono sul diritto delle persone’”.

Canzian ha poi svelato alcuni falsi miti mandati in onda dalle pubblicità nel corso degli anni come lo zucchero, il sale, la farina; “una volta il grano sarà stato di 2 metri e con spighe più fine, ma quello che abbiamo oggi, il cosiddetto grano creso di circa 70 cm di altezza con una spiga più grossa, è trattato con la gamma del cobalto radioattivo - afferma - ecco perché in questi anni il problema dell’intolleranza al glutine sta aumentando”; oppure il latte: “Ippocrate diceva che per ognuno il latte della propria specie è di beneficio, ma quello di altre specie è dannoso, ma soprattutto il latte dopo lo svezzamento non dovrebbe più esser dato. Tra l'altro il detto che bere latte o mangiare formaggio fa bene alle ossa è in parte vero, per l’osteoporosi è molto più salutare mangiare frutta e verdura”. 

Infine Red ha dato, assieme alla figlia Chiara, alcuni suggerimenti al pubblico sul cibo anti age, o su quello che solitamente mangia: dal bere l’acqua calda al mattino con limone seguita da un estratto di frutta e verdura abbinato a datteri, o noci, o frutti di bosco, all’insalatona dell’ora di pranzo con la pasta - di aziende che trattano il grano in maniera biologica - al pomodoro, al riso nelle sue varianti come ai funghi, asparagi, zucca, mantecato con olio d’oliva e lievito alimentare a scaglie al posto del grana, fino alla cena a base di zuppa di legumi o un “arrosto” rivisitato con patate. 

Ed ecco che Chiara ha svelato una delle 50 ricette vegane presenti nel libro, alcune riprese dalla tradizione, altre più innovative come questo arrosto: “Si tratta di muscolo di grano - spiega - ossia grano antico assieme a lenticchie, olio d’oliva e diverse erbe aromatiche. Questo si può fare in mille modi, oltre al classico con le patate io lo faccio spesso in saor”. 

Questa e tante altre ricette sono state scritte per le quattro stagioni dell’anno, corredate da fotografie e racconti di famiglia che propongono una forma più consapevole di nutrizione, che non toglie alcuna priorità al gusto. “Il libro non vuol essere un’imposizione,- concludono Red e Chiara - ma un suggerimento per provare a costruire un ponte tra chi è vegano e chi non lo è”. 

Marta Bellini

6 maggio 2017
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