IL CASO A ROVIGO Rilevatori da 10 euro venduti a 300. Dicono che è obbligatorio ma non è vero Dopo l'arresto dei carabinieri, annullato dal giudice, anche i sindaci lanciano l'allarme

Finte fughe di gas, vere truffe: è allarme. Non cadeteci

Sagra della rana 02 - 21agosto - 03 settembre 2017

Il primo episodio risale all'aprile del 2016, quando accorse la Volante, dopo due episodi a Rovigo, in via Curtatone (LEGGI ARTICOLO). Da allora, sono stati i casi di vendite, o tentate vendite, molto vicine alla truffa, da parte di quanti propongono, solitamente ad anziani, rilevatori per le fughe di gas, con una tecnica molto vicina alla truffa



Rovigo - Il rilevatore ha un valore di mercato sui 10 euro. Viene proposto a circa 300 euro. Non esiste alcun obbligo di legge per installarlo: la norma prescrive semplicemente che la propria caldaia venga manutenuta e controllata una volta l'anno. I venditori dei rilevatori, invece, spesso raccontano che l'installazione è obbligatoria, altrimenti si rischiano conseguenze penali. Sono dipendenti di una azienda privata, ma fanno capire, o dicendolo chiaramente, o cercando di farlo intuire, che sono dipendenti pubblici. Scelgono quasi sempre persone anziane. A volte dicono che la spesa, per i pensionati, è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.

Insomma: una montagna di bugie e una rappresentazione della realtà molto vicina alla truffa. Un calvario che va avanti da oltre un anno, documentato da quando, nell'aprile del 2016, arrivò un intervento della questura, che inviò una Volante in via Curtatone, nell'aprile del 2016, dove due anziani in successione erano stati appena avvicinati da un giovane che proponeva in vendita il miracoloso rilevatore.

L'episodio più recente è invece quello del 9 maggio scorso, quando i carabinieri di Crespino sono intervenuti a Ceregnano, dove un 28enne aveva tentato due vendite del genere, la seconda stoppata solo dall'intervento dei carabinieri. Secondo la ricostruzione dei militari, il giovane si spacciava per dipendente della municipalizzata Asm e diceva che l'installazione del rilevatore era un obbligo di legge.

Arrestato, il giudice ha ritenuto di non convalidare l'arresto, dal momento che la truffa era unicamente tentata, fattispecie che non consente di stringere le manette ai polsi del responsabile. E' quindi tornato alla piena libertà, ma perlomeno questa incursione è stata sventata.

Intanto, numerosi sindaci stanno cercando di mettere sull'avviso i propri cittadini, soprattutto quelli anziani, per evitare che cadano vittima di raggiri del genere. Lo ha fatto di recente Enrico Ferrarese, sindaco di Stienta, lanciando un monito molto chiaro dalla propria bacheca di Facebook.

"In questi giorni, degli addetti commerciali di ditte private stanno effettuando ed effettueranno attività di vendita di dispositivi destinati al rilevamento di eventuali fughe di gas - spiega - Si informa che questa attività, pur essendo stata segnalata alla polizia locale, come per legge, non è in alcun modo riconducibile alle iniziative del Comune".

"Si consiglia in ogni caso di prestare la massima attenzione (soprattutto nel caso di anziani) prima di sottoscrivere qualsivoglia impegno. Se dovessero sorgere dubbi su quanto proposto o circa il comportamento di tali soggetti, non esitate a rivolgervi alle autorità".

10 maggio 2017
Tecnostore Occhiobello 468x60




Correlati:

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe