STORIA ROVIGO Presentato a Fratta il libro “Il Processo Burletta” di Lorenzo Pavanello che ha descritto l'assoluzione di 14 persone assolte, una sentenza che fece scalpore nel 1921

Un omicidio impunito nella storia del Polesine 

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

"La notte tra l'11 e il 12 aprile 1921 una squadraccia fascista incendia la sede della camera del lavoro di Granzette, in periferia di Rovigo poi si reca a casa di Luigi Masin. Lo assassina davanti alla famiglia, in camera da letto"...Ha ricostruito le diverse fasi di uno dei processi più importanti e sconvolgenti della storia del Polesine che ha visto l’assoluzione di 14 squadristi, di cui tre riconosciuto da testimoni, per aver ucciso un uomo disarmato davanti ai suoi familiari, Lorenzo Pavanello nel suo libro “Il Processo Burletta. Un omicidio impunito” 



Rovigo - Un verdetto festeggiato dagli imputati come un trionfo, ma che in realtà non doveva concludersi così. E’ il processo Burletta: la storia di un uomo disarmato ucciso dagli squadristi nella propria casa, davanti ai propri cari e che si concluse con la sentenza del processo il 9 dicembre 1921: la Corte d'Assise di Rovigo diede l'assoluzione a tutti gli imputati.

Su questo processo Lorenzo Pavanello, avvocato di Rovigo, si è concentrato scrivendo il libro “Il Processo Burletta. Un omicidio impunito”, presentato il 28 aprile scorso a Fratta Polesine e prossimamente a Villamarzana, nel quale dopo la lettura dei verbali delle testimonianze recuperati all'Archivio di Stato di Rovigo e il confronto delle tesi dell'accusa e della difesa, mette in evidenza il contrasto tra il rigore dell’istruttoria e le conclusioni del verdetto assolutorio. L'intenzione del libro è proprio quella di far riemergere un caso di omicidio di sicuro impatto emotivo che doveva essere sottratto all'oblio. 

“Un fatto conosciuto all'epoca - racconta Pavanello - ma nessuno sapeva cosa fosse realmente accaduto. I 14 imputati componenti della squadra fascista furono assolti, nonostante tre di questi fossero stati riconosciuti da testimoni. Il figlio di Luigi Masin, la vittima di questa vicenda, nel 1945 tentò di riaprire la sentenza, ma senza alcun successo”. 

Un fatto importante per il Polesine nel quale all’epoca c’era uno scontro tra fascisti, politici e agricoltori: “Questo è stato un episodio decisivo- spiega Pavanello - poiché altri processi non hanno ricevuto una così completa istruttoria che aveva inchiodato delle persone ad una responsabilità. Anche sotto il punto di vista giudiziario fu importante, ne parlarono anche i quotidiani nazionali. Anche Giacomo Matteotti ne parlò facendo una dura relazione contro lo squadrismo”. 

Un caso che ha appassionato Pavanello fin da piccolo e che oggi ha fatto riemergere: “Ho sentito parlare di questo fatto quando ero adolescente, poi però lo avevo rimosso, fino a quando un’estate e mezzo fa, tra colleghi, è riemersa questa sentenza. Da lì la curiosità di capire di più, di provare a risolvere questo giallo e quindi grazie ai documenti presenti in Archivio di Stato ho potuto ricostruire le diverse fasi processuali fino ad arrivare a scrivere un libro”. 

Alla presentazione del volume era presente il nipote della vittima, Matteo Masin: “É un caso che è stato su tutti i giornali italiani, da novembre a dicembre 1921 in quanto coinvolgeva tutti i potenti ed influenti personaggi della Rovigo bene dell'epoca; un episodio che si intreccia con la figura di Matteotti, che era il vero destinatario dell'avvertimento con l'invasione squadristica di Boara e Granzette, gli incendi ai circoli della Lega socialista e l'eliminazione di uno dei capi, mio nonno”.

Pavanello sottolinea infine una possibile attualizzazione: "Questo episodio violento gli occhi di una nazione, seguito da un verdetto inspiegabile, ma assolutorio, accadde nel 1921, prima dell'ascesa ufficiale al potere del fascismo di Mussolini. Fu un caso prodromico alla violenza e antidemocrazia che vennero in seguito. Vorrei scongiurare che i fatti di oggi possano essere solo un annuncio di qualcosa di terribile che succederà in futuro".

Il 27 maggio alle 18 in sala conferenze dell'hotel Villa Margherita di Rovigo ci sarà la presentazione del libro con l'autore, un appuntamento organizzato dall'Anpi.

14 maggio 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

  • Una storia affascinante e un monito alle generazioni

    SCUOLA CRESPINO (ROVIGO) L'avvocato Lorenzo Pavanello ha raccontato ai ragazzi la vicenda narrata nel suo libro "Il processo burletta, un omicidio impunito"

  • A 19 anni, scrive libri e sarà ospite in Rai

    CULTURA ROVIGO Valentina Sgarbi, 19 anni, di Fiesso Umbertiano, sarà ospite di Rai Uno con la trasmissione di Gigi Marzullo

  • Polesella riconosciuta come città che legge 

    CULTURA PROVINCIA ROVIGO Il Comune guidato da Leonardo Raito ha ricevuto la qualifica nazionale dal centro per il libro, ora è invitato al salone internazionale del libro di Torino 

  • Marco Follini arriva in Gran Guardia

    INCONTRO ROVIGO Giovedì 11 maggio il Gruppo Bachelet organizza un incontro pubblico per la presentazione dell'ultimo libro dell'uomo politico e scrittore

  • "Il trentesimo romanzo è il migliore"

    ROVIGORACCONTA 2017 La scrittrice e scenografa Lidia Ravera, a poche ore dalla presentazione del suo ultimo capolavoro sul palco arancione del festival, si racconta a Rovigooggi.it

  • La casetta dei libri è arrivata

    CULTURA ROVIGO A parco Pampanini, a San Pio X è stata installata la prima little free library. La seconda sarà lungo la ciclabile dietro la chiesa del quartiere 

  • Lo scrittore alpinista che non sopporta i politici

    ROVIGORACCONTA In città arriva Mauro Corona, per presentare "Quasi Niente", frutto della collaborazione con Luigi Maieron. In una intervista, si apre a Rovigooggi.it e dimostra che si può essere personaggio senza rinunciare ad essere se stessi

Seren automobili affiliazione fino a luglio 2017