LO STUDIO ROVIGO Nei dati presentati da Greenpeace si parla anche della situazione di Occhiobello e di Polesella. Valori non al di fuori della soglia di legge, ma segnalati

"Acqua inquinata nelle scuole": l'allarme tocca anche il Polesine

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Il caso non è semplice e anche nel corso della presentazione del rapporto Greenpeace lo ha ribadito: non si sta parlando di valori di concentramento di sostanze potenzialmente inquinanti nell'acqua, appartenenti alla famiglia dei Pfas, al di fuori della soglia di legge, ma comunque di valori alti, che in altri Paesi,come la Svezia e gli Stati Uniti, costituirebbero sforamenti

Rovigo - Anche Occhiobello e Polesella tra i Comuni le cui primarie, secondo Greenpeace, sarebbero a rischio acqua inquinata. In particolare, da Pfas, le sostanze delle quali negli ultimi tempi si sta parlando molto: inquinanti delle acque che, in Veneto, sarebbero presenti in particolare in una "zona rossa" individuata tra Padovano e Vicentino nella quale la vicenda sarebbe molto seria. Il rapporto presentato nella giornata di lunedì 15 maggio a Padova, invece, prendeva in esame i valori riscontrati, secondo lo studio, nelle acque erogate nelle scuole primarie e nelle fontane pubbliche di vari Comuni del Veneto.

Non ci sono stati, tranne che in una scuola del Veronese, sforamenti rispetto alle soglie di legge individuati in Italia, mentre sarebbero emerse concentrazioni che in altri Paesi, come la Svezia e gli Stati Uniti per esempio, desterebbero allarme. Tra i Comuni che presentano casistiche del genere, anche Polesella e Occhiobello.
16 maggio 2017
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