AMBIENTE LENDINARA (ROVIGO) L’amministrazione ammette l’errore nel taglio degli alberi e promette agli abitanti della frazione di Saguedo, che a breve li ripianterà 

"Era meglio non abbatterli, li ripianteremo"

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Formalmente, stando alla normativa tirata in ballo dall’amministrazione comunale, quegli alberi si potevano anche tagliare senza chiedere alcun permesso. Ma trattandosi di un bene pubblico, sarebbe per lo meno stato meglio avvisare prima i cittadini. E il sindaco lo ammette. Parliamo degli alberi abbattuti nella frazione di Saguendo, che hanno infiammato il consiglio comunale di lunedì 15 maggio con il consigliere Stefano Borile che, come promesso, ha chiesto le dimissioni all’assessore Lorenzo Valentini (LEGGI ARTICOLO). Ma il sindaco Luigi Viaro ammette le colpe dell’amministrazione, incontra i cittadini della frazione al termine del consiglio e promette che ripianterà gli alberi abbattuti



Lendinara (Ro) – Secondo i consiglieri di minoranza, sarebbero 11 gli alberi al centro della questione, ovvero quelli che l’amministrazione non avrebbe proprio dovuto abbattere. L’amministrazione, guidata da Luigi Viaro, separa i due episodi per i quali è stata accusata dello stesso crimine, ovvero il presunto abbattimento senza titoli degli alberi nella frazione di Saguedo. A spiegarlo, l’amministrazione stessa durante un infuocato consiglio comunale, lunedì 15 maggio, e poi ai cittadini della frazione nella consulta post consiglio. I primi quattro alberi abbattuti, in prossimità della chiesa, erano secolari e protetti dalla Sovrintendenza. E sarebbe stata proprio quest’ultima a dare l’autorizzazione all’amministrazione per abbatterli, causa malattia. 

Ma per quanto riguarda la seconda trance di abbattimenti, ovvero 7 alberi tagliati in prossimità del campo sportivo, effettivamente non esisterebbe alcuna autorizzazione scritta. L’amministrazione si difende tirando in ballo il Decreto del Presidente della Repubblica del 13 febbraio 2017 che semplifica i limiti per le aree sottoposte ad autorizzazioni paesaggistiche liberando i comuni dal dover chiedere permesso alla Sovrintendenza per tutti gli interventi sugli alberi e limitando le autorizzazioni ai soli alberi sottoposti al vincolo. Cosa che non erano gli alberi del campo sportivo.

Quindi, in poche parole, non bisognava formalmente chiedere il permesso a nessuno per abbatterli. Ma dopo aver trovato la giusta difesa legislativa, Luigi Viaro avrebbe ammesso l’errore: ovvero non aver informato la cittadinanza. Quegli alberi sarebbero stati abbattuti dalla società sportiva che da contratto gestisce anche gli ambienti pubblici adiacenti al campo che, visti i danni provati a una rete e alla centralina a causa della caduta precedente di uno degli alberi, avrebbe chiesto, per telefono, al sindaco, di poterli tagliare. 

I consiglieri di minoranza, come promesso, chiedono le dimissioni dell’assessore Lorenzo Valentini, che non accoglie l’invito. Il primo cittadino Luigi Viaro, a consiglio concluso, è andato a parlare con gli abitanti della frazione, ed ha promesso che tutti gli alberi abbattuti saranno ripiantati.

16 maggio 2017
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