TRAGEDIA FAMILIARE PORTO VIRO (ROVIGO) Disperata perché non riusciva più ad accudire il marito invalido, lo avrebbe colpito nel sonno. ma le condizioni dell'uomo migliorano

"Lo ha accoltellato", arrestata a 83 anni per tentato omicidio

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Migliorano le condizioni dell'anziano ferito con una coltellata alla gola, nella prima mattinata di mercoledì 17 maggio, nella sua abitazione della zona di via Marangona, a Porto Viro (LEGGI ARTICOLO). Sottoposto a un delicato intervento d'urgenza da parte del personale dell'ospedale di Rovigo, ancora non si può dire fuori pericolo, la l'operazione chirurgica appare riuscita e il suo quadro clinico più stabile rispetto al momento dei soccorsi. Intanto, anche le indagini dei carabinieri stanno proseguendo e ottenendo riscontri



Porto Viro (Ro) - Si indaga per tentato omicidio. Sarebbe questa l'ipotesi di reato sulla quale stanno indagando i carabinieri della stazione di Porto Viro e i colleghi della Compagnia di Adria, dopo l'accoltellamento avvenuto verso le 7.20 del mattino di mercoledì 17 maggio nell'abitazione di via Marangona dove, secondo i primi riscontri, si sarebbe scatenata una lite familiare, innescata anche da una situazione non facile. Entrambi i coniugi, infatti, risultano ultra80enni, l'uomo affetto anche da problemi legati all'età.

Sarebbe stato la moglie a ferirlo, in circostanze ancora tutte da chiarire nel corso del prosieguo degli accertamenti, condotti dal sostituto procuratore Monica Bombana. Intanto la buona notizia è rappresentata dal fatto che le condizioni del ferito sarebbero notevolmente migliorate, dopo un intervento al quale è stato sottoposto in ospedale a Rovigo per riparare i danni provocati dalla coltellata alla gola.

La donna è stata arrestata per tentato omicidio, ma ristretta non in carcere ma in casa in ragione della sue età avanzata. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe usato un coltello da cucina, colpendo il marito
 probabilmente mentre riposava, con due coltellate all’interno della bocca, provocandogli profonde ferite interne. La donna, dalle prime ricostruzioni avrebbe agito per futili motivi, verosimilmente dovuti al non riuscire più ad accudirlo, in quanto l’uomo era malato da un paio di anni ed aveva problemi di deambulazione.

Dopo le coltellate l’83enne avrebbe prima pulito il coltello nel lavandino della cucina e successivamente avrebbe messo le federe del cuscino sporche di sangue nella lavatrice, per lavarle e cancellare ogni traccia. All’arrivo del figlio della coppia, che si presentava tutte le mattine per curare il padre, la donna ha immediatamente confessato al figlio quello che era successo. Il figlio ha capito subito la gravità del gesto ed ha quindi chiamato il 118 prima e i carabinieri dopo. Anche all’arrivo dei carabinieri la donna ha di nuovo ammesso le sue responsabilità.

 

17 maggio 2017
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