RIFIUTI BERGANTINO (ROVIGO) In tribunale vince la Regione, valido il diniego all'insediamento. Lo ha detto il Consiglio di Stato, modificando la decisione presa nel 2015

Discarica anche per l'amianto: arriva il no

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Nel 2016, era arrivata la decisione del Tar, Tribunale amministrativo regionale, di Venezia, che aveva accolto il ricorso della società Bergantino Srl, di Treviso, che progetta di realizzare un un impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti, amianto incluso, a Bergantino (LEGGI ARTICOLO)



Bergantino (Ro) - Decisione ribaltata: non ha sbagliato la Regione del Veneto, nel 2015, a spiegare quali erano i motivi che, a suo avviso, erano d'ostacolo alla realizzazione dell'impianto per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti, amianto incluso, che la società Bergantino Srl, con sede a Treviso, pensa di realizzare a Bergantino. Motivi che, in buona sostanza, risiedono nelle linee generali del "Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali", approvato dal consiglio regionale il 29 aprile del 2015 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione del Veneto il 1° giugno di quell'anno.

Contro questa comunicazione, la Bergantino Srl aveva presentato appello al Tar, sostenendo che il consiglio regionale avrebbe approvato il Piano in regime di prorogatio, ossia nell'intervallo tra la scadenza del suo mandato e l'entrata in carica del consiglio successivo. Si tratta di una fase molto delicata della legislatura, nella quale i poteri del consiglio sono in qualche maniera "attenuati". Cosa possa, in concreto, fare e cosa no l'assemblea in questo lasso di tempo è materia da giuristi.

E in effetti il Tar aveva accolto il ricorso, volto all'annullamento sia della deliberazione del consiglio regionale che della nota della Regione alla Bergantino Srl. Contro questa decisione dei giudici amministrativi di primo grado, la Regione aveva a propria volta presentato ricorso al Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi ha accolto l'impugnazione.

Valido anche il limite, individuato dalla Regione, di 10 chilometri, come distanza minima tra impianti per la gestione dei rifiuti preesistenti e altri da realizzare, mentre è da annullare la subordinazione di una eventuale deroga a questo principio all'assenso del Comune interessato.

18 maggio 2017
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