CONSORZIO PER LO SVILUPPO DEL POLESINE ROVIGO In arrivo progetti per circa 1 milione e 700mila euro. Angelo Zanellato: “I comuni non sono in grado di portare a casa una cifra del genere”

Lavoreranno 469 persone. "Ecco a cosa serve Consvipo"

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Con una quota proveniente da 45 comuni soci di Consvipo pari a 277mila euro, il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine, capitanato dal presidente Angelo Zanellato, ha prodotto progetti destinati a tutti i comuni soci partecipanti del valore di 1 milione e 683mila euro. Si tratta di tirocini e lavori di pubblica utilità che daranno lavoro a 496 disoccupati, giovani o meno giovani, selezionati dai Comuni della provincia di Rovigo. Zanellato: “Se non ci fosse il consorzio, questi soldi non sarebbero mai arrivati visto che i Comuni non possono muovere cifre del genere a causa del patto di stabilità”



Rovigo – Giovani e adulti disoccupati, selezionati dai Comuni, potranno guadagnare da 4 a 6 mesi di lavoro o tirocinio, entrambi pagati, con la possibilità di accedere poi, per altri 3 mesi ad una “mini cassa integrazione”, grazie ad una serie di progetti organizzati sotto la regia del Consorzio per lo sviluppo del Polesine. A presentare l’iniziativa, della portata complessiva di circa 1 milione e 700mila euro, è il presidente del Consvipo, Angelo Zanellato.

“I Comuni che hanno deciso di aderire a questo progetto, circa 45 sui 50 soci di Consvipo, saranno ora destinatari di lavoratori che si occuperanno di manutenzione o lavoro d’ufficio, pagati con contributi regionali e con il contributo del fondo straordinario di solidarietà della Cariparo – spiega il presidente di Consvipo -. A fronte di una spesa complessiva dei comuni aderenti pari a 277mila euro, abbiamo portato a casa un progetto che vale un milione e 683mila euro che permetterà a 469 persone del territorio polesano, disoccupati, di lavorare dai 4 ai 6 mesi per le nostre amministrazioni. Ogni comune, a seconda della cifra investita, avrà ora a disposizione un certo numero di lavoratori selezionati da un ente terzo, la Caritas, in base ad un bando. Ecco a cosa serve il Consorzio. Senza, i comuni non avrebbero mai potuto avere accesso a questi finanziamenti a causa del patto di stabilità”.

Il presidente del Consvipo interviene sulla polemica che vede da tempo alcuni amministratori gridare alla necessità di modificare lo statuto del Consorzio. “Lo so che la politica è fatta di proclami – commenta Zanellato – ma gli amministratori sanno benissimo che non si può cambiare lo statuto del consorzio, per legge. Se un socio vuole uscire lo può fare solo se qualcun altro compra le sue quote o se gli altri soci si accollano le sue quote. Non ci sono altri modi. L’unica alternativa è liquidare il consorzio e mandare tutti a casa. Ma ricordo che in tal caso progetti come quello che ho appena presentato non sarebbero in alcun modo possibili ai Comuni. Volete liquidare il consorzio? Sapete a cosa andate incontro. Ma non parlate di modificare lo statuto. Non si può fare”.

19 maggio 2017




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