PROFESSIONI ROVIGO E PROVINCIA L’ordine degli architetti della provincia di Rovigo aderisce con nove studi tra il capoluogo, Adria e Porto Viro alla manifestazione nazionale del 26 maggio. Gli studi saranno aperti al pubblico con eventi 

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“Open! Studiaperti”, il 26 maggio gli architetti aprono i loro studi al pubblico. Questa manifestazione unirà tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso sul territorio nazionale con scopo e obiettivi comuni. E’ organizzata dall’ordine degli architetti della provincia di Rovigo



Rovigo – Sono nove gli studi professionali di architettura della provincia che il 26 maggio aderiscono alla grande manifestazione nazionale che abbraccia la cultura e unirà gli studi italiani in un unico grande evento diffuso. Vi partecipano da Rovigo: lo studio Marco Ambrosi, Massarente Archiettura, Navarrini architetti e associati, 039 Architecure, la società di progettazione Project Scarl, Studio Paparella, Roberto Pavan e Erica Siviero della AP&P; ad Adria lo studio Costanzo. Ingegneria+archietttura e a Porto Viro Barbara Pregnolato architetto.

Questa iniziativa è stata promossa dal Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori a cui partecipano 601 gli studi di Architettura, di 82 province italiane. Apriranno le porte al pubblico in contemporanea il 26 maggio per far conoscere il mondo dell’architettura e gli ambiti in cui operano, dando la possibilità ad ogni architetto di rappresentare, l’intera categoria professionale attraverso l’organizzazione di specifici eventi.

Lo scopo dell’Open Studi Aperti è quello di avvicinare i cittadini agli architetti, per farne comprendere l’importanza del loro ruolo come protagonisti delle trasformazioni dello spazio pubblico e privato, nonché come portatori di valore sociale, perché contribuiscono a risolvere, le questioni sociali, economiche e culturali della nostra società attraverso tematiche come la sicurezza dell’abitare, lo sviluppo sostenibile, la convivenza e l’integrazione, la valorizzazione delle bellezze del paesaggio e dei territori e la tutela del patrimonio artistico.

Inoltre l’intenzione è quella di far conoscere al pubblico il mondo dell’architettura, far conoscere le specializzazioni e gli ambiti in cui operano i singoli studi professionali, stimolare gli stessi architetti a promuovere il loro lavoro e la loro attività rappresentando l’intera categoria professionale, avvicinare i cittadini a questi professionisti per far comprendere l’importanza dell’architettura e della figura dell’architetto che interviene sullo spazio dell’uomo.

Una circostanza di grande rilievo nel progetto, voluta dal Dipartimento promozione della cultura architettonica e della figura dell’architetto del consiglio nazionale degli Architetti, coordinato da Alessandra Ferrari, è quella di far operare insieme sia grandi che piccoli studi come testimonianza della funzione sociale dell’architettura.

20 maggio 2017
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