ASSOCIAZIONISMO ALTOPOLESINE (ROVIGO) Il Rotary club ha ospitato la relazione di Elisa De Piccoli, che ha spiegato in maniera approfondita il ruolo del counselor

Una opportunità che può essere decisiva

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Una serata di approfondimento estremamente gradita ai soci, quella del 16 maggio scorso, nella sede del Rotary club Badia-Lendinara-Altopolesine

Badia Polesine (Ro) - Il 16 maggio nella sede del Rotary club Badia-Lendinara-Altopolesine, sono proseguiti gli incontri culturali promossi dal presidente Enrico Ramazzina, in questa occasione con un tema  di grande attualità: il Counseling.

 "Con questo termine - spiega il portavoce Ugo Mariano Brasioli - si indica l'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolandone le capacità di scelta. Al tavolo presidenziale con il relatore della serata, c’erano la presidentessa del club Soroptimist di Rovigo Francesca Marucco del Rotary club rodigino,  Enrico Casazza ed Andrea Muzzi prossimo presidente del club altopolesano.  La docente Elisa De Piccoli rodigina, laureata in filosofia all'Università di Studi di Padova. Insegna storia e filosofia al liceo scientifico "P. Paleocapa" di Rovigo svolgendo attività di Centro di ascolto, per studenti e genitori. Nel 2009 ha conseguito il diploma triennale di Counselor ad indirizzo sistemico-relazionale presso il Centro Padovano di Terapia della famiglia diretto dal docente Pio Peruzzi e dal docente Andrea Mosconi".

"Con una brillante quanto incisiva esposizione, la professoressa ha incantato l’uditorio sull’importanza delle relazioni consapevoli nella odierna società spiegando il ruolo del Consuelor e cosa questi faccia. E’ stato spiegato, quindi, che il counselor è un professionista, non un psicoterapista clinico,  che  interviene nel breve periodo in modo 'neutro' e mirato nelle dinamiche relazionali ed  attraverso specifiche abilità di ascolto aiuta il cliente nella sua autodeterminazione ed autoaffermazione. Il counselor ascolta, non giudica e ha fiducia nella capacità personale del cliente di farcela da solo. Chi ha un obiettivo, uno scopo da raggiungere, ma non sa bene come fare o non crede molto nelle proprie possibilità di farcela si rivolge al counselor".

 "Chiunque stia attraversando un momento di difficoltà, di conflitto interiore o relazionale o di confusione nel prendere decisioni legate alla propria vita sia privata che professionale può farlo. Il counselor, in definitiva, risponde ad uno dei bisogni fondamentali dell'uomo che e' quello di essere ascoltato, accolto, compreso. Il dibattito che ne è seguito è stato quanto mai vivace, anche per merito di Andrea Muzzi, molto interessato all’argomento  e di Enrico Casazza che è intervenuto con perspicaci precisazioni pratiche in materia di dinamiche relazionali familiari".
22 maggio 2017
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