CASA DI RIPOSO ADRIA (ROVIGO) Grido di allarme nel corso dello sciopero scattato nella mattinata di sabato 27 maggio: "I carichi di lavoro aumentati impediscono di prendersi cura di loro come sarebbe giusto"

"Non riusciamo più a seguire gli ospiti"

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Ancora scontri, polemiche, problemi, alla casa di riposo di Adria. Nella mattinata di sabato 27 maggio, infatti, le sigle della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente con i referenti di categoria Davide Benazzo, Francesco Malin e Roberto Tarozzo, hanno scioperato e manifestato in piazza Grotto ad Adria, per segnalare le profonde difficoltà che il personale si trova a vivere, a loro dire a causa della riorganizzazione operata dal direttore della struttura Mauro Badiale



Adria (Ro) - Mancati rinnovi di contratti a termine, mancata sostituzione delle malattie: sono due delle decisioni prese dal direttore della Casa di riposo di Adria, Mauro Badiale, secondo le lamentele dei sindacati, che penalizzano l'attività di tutta la struttura. Se ne è parlato nel corso dello sciopero organizzato nella mattinata di sabato 27 maggio al Csa di Adria, il Centro servizi anziani, ossia la locale casa di riposo.

E' da tempo che la struttura è al centro delle lamentele dei sindacati. "Sia chiaro - spiega Roberto Tarozzo, referente della Funzione pubblica del sindacato Uil - I lavoratori non chiedono di lavorare poco o di guadagnare di più. Il problema sta nel fatto che la riorganizzazione perseguita dal direttore ha come effetto quello di aumentare il carico di lavoro e non consentire ai dipendenti di seguire gli ospiti come meritano. I dipendenti sono i primi ad esserne scossi, dal momento che sanno bene di essere visti dagli anziani ospiti come una 'seconda famiglia'".

Il tutto, secondo l'analisi dei sindacati, nel contesto di una struttura che, sino al 31 dicembre, non aveva avuto alcun problema. I problemi sarebbero scoppiati dopo la riorganizzazione portata avanti dal direttore. Nel corso della manifestazione è stato anche ribadito come sindacati e lavoratori vedano come necessario e non più prorogabile un intervento della politica, col sindaco Massimo Barbujani.

27 maggio 2017
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