L’AVVENTURA I primi giorni di cammino di Paolo Previato che ha deciso di andare a piedi fino a Santiago per sensibilizzare la gente sulla fibrosi cistica. Dopo 13 tappe si trova a in provincia di Torino 

Verso Compostela, la seconda settimana di emozioni

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Persone e luoghi particolari dell’Italia ha conosciuto e rivisto nei suoi primi giorni di cammino verso Santiago de Compostela Paolo Previato che ha deciso di fare questa impresa pensando a Francesca Menin, scomparsa a causa della fibrosi cistica, per sensibilizzare le persone che incontrerà sulla conoscenza della malattia.Ancora sette tappe e sarà al confine italiano per passare poi in Francia 



Rovigo - Con qualche vescica sui piedi e con il sole che cercano di ostacolare l’impresa, sono passati i primi giorni di Paolo Previato, il rodigino che ha deciso di percorrere 2.500 chilometri dall’Italia alla Spagna in ricordo di Francesca Menin, scomparsa a causa della fibrosi cistica, per sensibilizzare le persone che incontrerà sulla conoscenza della malattia.

“Tutto procede secondo la tabella di marcia, avendo prenotato i posti per dormire e mangiare devo rispettare le tappe” racconta Previato che ora, dopo le prime 13 tappe, si trova a Marcorengo Brusisco in provincia di Torino. 

“Ho voluto tornare negli stessi posti dove avevo alloggiato con la precedente camminata - spiega Previato - per rincontrare i gestori ed amici che avevo già conosciuto. In questi primi giorni con alcuni di loro e con alcune persone che mi hanno fermato ho avuto la possibilità di distribuire già 100 di 550 volantini che ho a disposizione”. 

Nonostante qualche fatica come il dolore al tallone dovuto ad una vescica al piede, un giorno di pioggia da Cremona a Piacenza, e le giornate calde sotto al sole in strade gli altri giorni, sono stati diversi i momenti piacevoli che Previato ha conservato. “Nella seconda tappa ho trovato un ragazzo di 24 anni che andava come me a Santiago de Compostela, solo che lui era in tenda. - racconta - Siamo stati insieme per un po’ di tempi e dal punto di vista umano è una cosa bella, è come se fossimo stati due fratelli nonostante l’età diversa”. 

“A Cremona invece due donne, ragazza mamma che avevo già conosciuto con il precedente viaggio - continua Previato - invece di aspettarmi nel luogo accordato me le sono trovate con il loro furgoncino a portarmi da bere e sostenermi lungo il rettilineo di 20km per andare verso Cremona”. 

Altri incontri particolari di Previato sono stati con un signore a sedia a rotelle che gli ha raccontato la sua vita, a Piacenza invece con dei ragazzi di colore, “ma perfettamente integrati tanto che si sono rivolti parlando in emiliano” spiega, che lo hanno fermato su una panchina e lo hanno coinvolto nella loro festa di matrimonio “dove ho fatto conoscenza con una bella bambina con un vestito rosso” ed un gruppo di francese che sono stati affascinati dalla sua impresa. 

Non solo persone ma anche luoghi, Previato ha potuto conoscere ed ammirare come la cittadina di Casale Monferrato, Cremona dove ha potuto visitare il museo del violino, e Piacenza con le chiese e le piazze. Ora lo sguardo è rivolto verso il confine per andare in Francia. 

31 maggio 2017
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