PESCA DI FRODO ROVIGO Nei guai due romeni, dopo il blitz del personale della Forestale che ha bloccato un trasporto ittico

Strage di pesce col retino, denunce e sequestri

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Rovigo - Strage di pesce nel Po, tra Ostiglia e la zona di Castelmassa, a opera di due romeni sui 30 anni domiciliati nel Veronese. Questa l'evidenza portata alla luce da una indagine dei carabinieri forestali del Mantovano, con un blitz scattato nella notte. Secondo quanto riscontrato dai militari, i due pescavano con un retino elettrificato.

Nell'occasione, è stata data applicazione all’articolo 40 della legge 154 del 2016. Prevede, per coloro che pescano di frodo, pesanti multe, da 4.000 a 12.000 euro, denuncia, sequestro delle attrezzature da pesca, sequestro dei mezzi di trasporto, sospensione delle attività commerciali di rivendita, risarcimento all’ente gestore del danno materiale (calcolato in 40 euro moltiplicato per la quantità numerica dei pesci catturati) e ripristino della fauna ittica del luogo.

I due, secondo questa ricostruzione dei fatti, sono stati fermati mentre, in furgone, stavano trasportando il pesce pescato.

5 giugno 2017
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