CONSIGLIO COMUNALE ROSOLINA (ROVIGO) Convocazione dell’assemblea degli eletti rinviata per un errore di comunicazione. Pako Massaro: “Ma come facciamo a dare le chiavi della città in mano a questi amministratori?”

“Una ripicca venuta male"

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Il consigliere comunale di opposizione Pako Massaro, accusato di essere la causa del rinvio del consiglio comunale di Rosolina (LEGGI ARTICOLO), racconta la sua versione dei fatti. “Non ho ricevuto la comunicazione e tra l’altro avevo chiesto di convocare il consiglio tutti i giorni tranne quello. Una ripicca neppure riuscita bene”


Rosolina (Ro) – “Per l’ennesima volta il sindaco di Rosolina, Franco Vitale, non perde l’occasione di dimostrare la sua incapacità di governare”, sono le parole del consigliere di opposizione Pako Massaro (Lega Nord), che accusa l’amministrazione comunale di aver convocato un consiglio “per ripicca” in una data che lui aveva chiesto di evitare e soprattutto di non essere nemmeno riusciti a farlo, a causa del mancato invio della convocazione a tutti i consiglieri. 

“Alla riunione dei capigruppo per decidere i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale ho chiesto al presidente Giovanni Crivellari di poter indire il consiglio tutti i giorni tranne il primo di giugno, perché avevo un impegno – spiega il consigliere, accusato di essere la causa del rinvio del consiglio comunale al 6 giugno, quando la motivazione sarebbe invece la mancata convocazione dell’amministrazione – Il presidente mi ha detto che non c’erano problemi per posticipare la data e che avrebbe sentito gli altri componenti della maggioranza e mi avrebbe fatto sapere. Nessuna telefonata, e arriva la convocazione del consiglio comunale il primo giugno. Ma non a me. Se come avevo chiesto appena dopo l’insediamento, fosse stata istituita una pec per ogni consigliere, costo 5 euro (o gratis con la Regione Veneto) e 50 secondi per attivarla, tutto sarebbe risolto, e comunque se avessero saputo inviare la convocazione come andava fatta avrebbero potuto convocare lo stesso il consiglio comunale, anche senza di me che non avrei potuto partecipare”. Ma se la convocazione non arriva a tutti, il consiglio non si può fare.

“Purtroppo siamo governati da inguaribili pasticcioni principianti (in carica da 6 anni) che con il diritto amministrativo sanno solo litigare – continua Massaro –Ma come possiamo dare in mano le chiavi della città a gente che non sa mandare una comunicazione? Tra l’altro io avevo chiesto uno spostamento e per ripicca hanno deciso di fare il consiglio proprio il primo di giugno. Qui siamo di fronte ad una maggioranza e ad un sindaco che non accetta i confronti. Spero che la maggioranza venga folgorata da un lampo di umiltà e cominci a lavorare con tutti per il paese”.

 

 

6 giugno 2017
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