FONDAZIONE ROVIGO CULTURA Il presidente Giampiero Beltotto precisa tempi e complessità del passaggio di gestione di Teatro Sociale e Museo dei Grandi Fiumi: “Non stiamo perdendo tempo”

"La cultura è nella palude, ma la stiamo tirando fuori"

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Nessuna perdita di tempo, solo i tempi necessari per portare avanti un processo complesso. Il presidente della Fondazione Cultura, Giampiero Beltotto, fa un po’ di chiarezza su quelli che sono i tempi ed i passaggi necessari per mettere in funzione la macchina organizzativa della Fondazione e siglare il passaggio della gestione di Teatro Sociale e Museo dei Grandi Fiumi dal Comune alla Fondazione



Rovigo – “Vorrei soltanto ricordare a tutti che stiamo parlando di una partita molto complessa, ma abbiamo dato il via a tutto il processo”. Il presidente della Fondazione Cultura, Giampiero Beltotto, replica alle affermazioni dei sindacati che lo vedevano colpevole di “parlare tanto ma nel concreto fare poco” (LEGGI ARTICOLO). Parliamo del passaggio di gestione di Teatro Sociale e Museo dei Grandi fiumi dal pubblico al privato, in sintesi. Annunciato da mesi, fatica il progetto fatica a decollare e i sindacati si chiedevano i motivi di tanta lentezza.

“So che manca lo studio di fattibilità – spiega Beltotto – ma vorrei far sapere ai cittadini che non siamo un gruppo di cialtroni che perdono tempo, anzi, stiamo facendo tutti i passaggi necessari per tirare fuori dalla palude la situazione della cultura affidata al Comune. È come se dovessimo prendere un carro armato con una grossa corda da legare dove non si può rovinare nulla e trascinare fuori dalla palude la questione, rimanendo nella legge e tutelando le istituzioni coinvolte. È vero che ho detto che me ne sarei andato a casa se non fossero stati celermente trasferiti i compiti alla Fondazione – continua il presidente – ma sono stato convocato dal sindaco e da quel momento le cose si stanno effettivamente smuovendo. È chiaro che non posso andarmene ora”.

“Sto aspettando l’ok di un legale per firmare il contratto, già pronto, per i due tecnici che insieme agli uffici comunali si occuperanno della due diligence del Teatro Sociale – conclude Beltotto – Poi si parte. Ma tra una cosa e l’altra sicuramente il passaggio del Teatro avrà bisogno di almeno un anno di tempo. Vorrei ricordare che al momento la Fondazione non ha nemmeno un computer a disposizione. Ma sicuramente arriverà”.

8 giugno 2017
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