AMBIENTE ROSOLINA (ROVIGO) Partita la campagna di tutela “Una spiaggia per il Fratino”, giunta al terzo anno, del Wwf provinciale nella spiaggia di Porto Caleri 

Salviamo il piccolo uccello dall'estinzione 

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

L’iniziativa del Wwf per allontanare il pericolo di estinzione della specie del “Fratino” che nidifica proprio in spiaggia. A Porto Caleri sono stati trovati alcuni esemplari con le relative uova 



Rosolina (Ro) - Tutelare dagli impatti del turismo balneare una sufficiente porzione di spiaggia idonea alla nidificazione di una o più coppie del raro uccello costiero “Fratino”. E’ lo scopo della campagna di tutela “Una spiaggia per il Fratino” promossa dal Wwf provinciale sul tratto litoraneo antistante il Giardino botanico litoraneo di Porto Caleri che si è tenuta nella giornata di domenica 4 giugno. 

Volgarmente chiamato Fratino il suo caratteristico “cappuccio da frate” che copre parzialmente la testa, Charadrius alexandrinus è un piccolo uccello appartenente alla famiglia dei Caradridi. Il Fratino, è purtroppo una tra le specie europee più minacciate di estinzione. Già scomparso da alcuni paesi dell’Europa del Nord, è stato inserito nella tristemente nota “lista rossa” degli uccelli nidificanti. Le coppie di Fratino depongono le uova in una buchetta ricavata tra le dune di sabbia e la battigia, mimetizzandole tra piccole conchiglie e detriti di vario genere recuperati nei pressi. Questi nidi sono pertanto quasi invisibili e facilmente calpestabili. 

La riproduzione inizia a marzo con un picco a maggio, per terminare ad agosto. In genere la femmina depone tre uova, la cova dura dai 24 ai 27 giorni. I pulcini, appena nati, abbandonano il nido e seguono i genitori alla ricerca di cibo, pertanto imparano subito a muoversi sulle zampe e dopo un mese sono in grado di volare. Le minacce che mettono a rischio questa specie derivano da diversi fattori: dalla predazione da parte di animali selvatici, in particolare del Gabbiano reale e del Ratto, alla predazione da parte di cani lasciati liberi sulla spiaggia, al calpestio dei turisti e bagnanti, all’uso improprio di mezzi meccanici sia nelle opere di movimentazione della sabbia che di pulizia delle spiagge. 

Da circa un mese, dopo aver riscontrato la presenza di tre coppie di Fratino nell’area litoranea interessata, i volontari del Wwf in collaborazione con l’unità organizzativa forestale Veneto Ovest, il comune di Rosolina e l’Ente parco regionale Veneto del Delta del Po hanno posizionato un’opportuna cartellonistica che invita i tanti turisti e bagnanti a non attraversare l’area recintata. Nei giorni scorsi è stata rilevata la presenza di due covate, per questo domenica 4 giugno gli attivisti del Wwf si sono ritrovati in loco per verificare la presenza di altre covate e allestire un banchetto allo scopo di far conoscere meglio l’iniziativa e sensibilizzare turisti e i numerosi affezionati di questa spiaggia naturale

“Più di qualcuno - afferma Eddi Boschetti, presidente del Wwf provinciale - si è avvicinato a noi incuriosito dai nostri binocoli e cannocchiali ottenendo così la possibilità di osservare “da vicino” i Fratini e le loro covate. I nostri volontari più esperti in tecniche fotografiche, nel frattempo documentavano le attività al nido di una femmina di fratino con le sue tre uova, con l’ausilio di una trappola fotografica mimetica che ha eseguito alcuni spettacolari filmati. Questa iniziativa che è arrivata al suo terzo anno è molto apprezzata dai turisti, al punto che, come già avveniva lo scorso anno, sono essi stessi parte attiva dell’azione di tutela. A prova di questo troviamo infatti riparazioni non attribuibili dai volontari o dagli operatori del Giardino Botanico, effettuate con materiali di fortuna sulla recinzione composta da una cordicella sorretta da canne di bambù che delimita l’area protetta, laddove essa è più soggetta a cedimenti per cause naturali”.  

10 giugno 2017




Correlati:

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni