PATTINAGGIO CORSA Ad Asiago (Vi) Desiana Caniatti dello Skating club Rovigo si laurea campionessa italiana, terzo Mattia Diamanti sabato sera sui 500 sprint

Un oro ed un bronzo

Mattia Diamanti sul podio
Mattia Diamanti
Desiana Caniatti
Mattia Diamanti e Roberta Ponzetti
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

L’oro è giunto domenica mattina per merito di Desiana Caniatti, l’atleta ferrarese dello Skating Rovigo che insieme al compagno di squadra Paolo Campi ha partecipato alla maratona Ha tagliato il traguardo a braccia alzate nella prova Master Over 50 davanti alla salernitana Myrna Casolaro e alla pordenonese Monica Cais in 1 ora, 27 minuti e 13 secondi. 


Asiago (Vi) - Un oro e un bronzo completando così il medagliere. È finita in crescendo la spedizione dello Skating Club Rovigo al Campionato italiano di pattinaggio corsa su strada disputato nell’inedita cornice di Asiago.

L’oro è giunto domenica mattina per merito di Desiana Caniatti, l’atleta ferrarese che insieme al compagno di squadra Paolo Campi ha partecipato alla maratona. La fresca vicecampionessa del mondo è stata protagonista lungo l’impegnativo saliscendi del comune vicentino conclusosi con la volata nel centro cittadino. Desiana Caniatti ha tagliato il traguardo a braccia alzate nella prova Master Over 50 davanti alla salernitana Myrna Casolaro e alla pordenonese Monica Cais in 1 ora, 27 minuti e 13 secondi. Molto bravo è stato anche Paolo Campi (sempre Master Over 50) che nella combattuta gara maschile si è piazzato al sesto posto meritandosi gli applausi.

Sabato era invece stato un altro gran giorno per Mattia Diamanti, lo studente universitario di Ingegneria a Padova che ha confermato nel tortuoso circuito cittadino tra comune e duomo di Asiago di essere un velocità di razza. Dopo l’argento nei 100 metri in linea a un soffio dell’ex compagno di squadra Riccardo Passarotto, l’atleta allenato da Roberta Ponzetti e Lorenzo Cassioli si è presentato estremamente motivato nei 500 sprint. L’ha dimostrato sin dalle battute iniziali vincendo la qualificazione, i quarti di finale in 43"368 (davanti al veneziano Daniele Pellizzon) e la semifinale in 43"507 (precedendo il padovano Enrico Rossetto). Nel finalissima a quattro l’atleta rodigino è stato visibilmente strattonato in partenza e questo gli ha compromesso la gara tanto da giungere al traguardo con un altissimo 46”142,  dietro a Pellizzon (44”164) e a Rossetto (43”742). Un bronzo dolce-amaro. Dolce perchè ha confermato la forza di Mattia Diamanti, amaro perchè la scorrettezza subita gli ha impedito di giocarsi sino in fondo le possibilità di conquistare l’oro.

Diamanti torna comunque da Asiago con una carica incredibile in vista dei prossimi appuntamenti ed è stato l‘unico velocista a salire sul podio in entrambe le gare disputate. Il tutto sotto gli occhi del commissario tecnico della nazionale Massimiliano Presti.

 

 

11 giugno 2017
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