CULTURA ROVIGO L’assessore Andrea Donzelli interviene sulle dimissioni del presidente Giampiero Beltotto: “La Fondazione non è morta, presto faremo nuove nomine”

Il sogno della Fondazione non ė finito

Andrea Donzelli
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Beltotto se ne va? Avanti il prossimo. Si riassume così l’intervento dell’assessore Andrea Donzelli sulle dimissioni del presidente della Fondazione Cultura (LEGGI ARTICOLO). Secondo l’assessore non si ferma in alcun modo il processo di trasferimento della gestione di Museo e Teatro alla Fondazione, sarà solo portato avanti da qualcun altro


Rovigo – Non è la fine del sogno, secondo l’assessore Andrea Donzelli che crede fortemente nelle potenzialità della Fondazione Cultura che definisce “la salvezza di un Teatro in enorme difficoltà”. L’assessore non si lascia certo abbattere, nonostante l’amarezza, dalla “fuga” di Giampiero Beltotto e sostiene che la Fondazione Cultura procederà lo stesso. “Non sono certo le dimissioni di Beltotto ad affondare la Fondazione – spiega Andrea Donzelli – se qualcuno vorrà chiuderla sarà solo il Comune, socio di maggioranza. Unico che può prendere la decisione. E la chiuderemo solo se una volta redatto il documento di fattibilità, risulterà che il suo ruolo non sarebbe utile alla città. Ma sono fortemente convinto che non andrà così”.

A Palazzo Nodari si pensa già ai nuovi nomi da proporre per il cda della Fondazione, orfano non solo del presidente ma anche del consigliere Luigi Puxeddu che aveva già dato le sue dimissioni. Ma è ancora troppo presto per sciogliere gli indugi. Per ora resta solo la vice presidente, di nomina regionale, Valentina Noce. Sulle accuse di Beltotto ai dirigenti del Comune di Rovigo, Donzelli non replica ma non sostiene neppure le affermazione del presidente dimissionario: “Probabilmente Beltotto non si aspettava i tempi reali della pubblica amministrazione, ai quali invece noi siamo più abituati – continua l’assessore – Capisco comunque la frustrazione di chi viene da Padova, senza prendere nemmeno un gettone, con tante idee e progetti, e si trova ad avere a che fare con la macchina burocratica del Comune. Bisogna conoscere i meccanismi ed avere pazienza. Noi andremo avanti lo stesso, anche senza di lui”.

 

14 giugno 2017
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