CULTURA BADIA POLESINE (ROVIGO) L’ultimo incontro del Rotary club dell’Altopolesine sul tema “Il Veneto in prospettiva: le metamorfosi socio-economiche” con Enrico Ramazzina che dal 27 giugno lascerà il posto ad Andrea Muzzi

Chiusura in grande stile dell’annata del presidente Ramazzina 

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Prima di lasciare la presidenza ad Andrea Muzzi il 27 giugno, Enrico Ramazzina (LEGGI ARTICOLO DELL’INSEDIAMENTO) ha organizzato martedì 13 giugno un affollatissimo interclub con Daniele Marini intervenuto sul tema “Il Veneto in prospettiva: le metamorfosi socio-economiche” toccando gli aspetti della crisi economica, i cambiamenti geoeconomici e le nuove tecnologie arrivando alla conclusione che l’economia nordestina delle medie imprese può farcela purché si apra all’innovazione facendo “rete” 



Badia Polesine (Ro) - Nell’approssimarsi della conclusione del proprio mandato ed affidare le redini ad Andrea Muzzi, il presidente del Rotary club dell’Altopolesine Enrico Ramazzina ha organizzato martedì 13 giugno un affollatissimo interclub alla presenza dell’assistente del governatore Sante Casini, con la presenza di un relatore di assoluto riguardo: Daniele Marini intervenuto sul tema “Il Veneto in prospettiva: le metamorfosi socio-economiche”. 

Daniele Marini, laureato a pieni voti alla facoltà di scienze politiche dell’università di Bologna, ha concentrato la sua attività sui modelli di sviluppo sociale ed economico. Attualmente è professore associato di sociologia dei processi economici e del territorio, nonché vicepresidente del progetto Parimun che promuove l’alleanza fra la formazione per giovani specializzandi e l’impresa con l’obiettivo di produrre valori condivisi. 

Il tema della trasformazione e dello sviluppo sono stati illustrati come passaggi obbligati per uscire dalla crisi che attanaglia l’economia globale affliggendo il tessuto produttivo e sociale della nostra regione. Presenti molti imprenditori, ovviamente sensibili all’argomento. Il cambiamento vissuto come condizione “naturale” della società, produce metamorfosi nel modo di essere e di pensare della comunità, anche nel Nord Est, con inevitabili il mutamenti degli stili di vita. Le nuove tecnologhe hanno cambiato le tradizionali dimensioni spazio temporali del vissuto quotidiano. Conseguentemente sono cambiate le relazioni ed i modi di essere: più veloci ed interconnesse (pensiamo alle app scaricabili in tutto il mondo), pervasive (coi telepass, i bancomat, Google siamo ovunque tracciabili) oppure come qualsiasi oggetto venga velocemente superato da altri “di ultimissima generazione”. 

Poi ci sono i cambiamenti degli assetti geoeconomici mondiali che spostano la crescita economica ad est e a sud del mondo, mentre cedono il passo i paesi del nord, dove sono nati i processi di industrializzazione. Infine c’è il problema demografico e l’invecchiamento della nostra società facilmente intuibili, fra l’altro, il tema dell’integrazione culturale, sociale, economica, amministrativa degli stranieri, pone nuovi problemi di percezione e lettura talvolta incoerenti con i dati statistici (vedasi il tema dell’insicurezza percepita che contrasta coi dati delle Prefetture). 

Il dibattito sulla famiglia in Italia forse non tiene sufficientemente conto di questa evoluzione. Nonostante il declino dei modelli tradizionali, nel Nord Est resiste il senso della partecipazione alla comunità e la solidarietà è molto viva. Fra le criticità il professore ha individuato i nuovi assetti di tipo istituzionale. L’Europa eroga meno soldi agli stati mentre aumenta la sua richiesta di efficientamento, legata ai processi di innovazione deve far ripensare le relazioni fra i nuovi distretti produttivi e delle rappresentanze politiche. Per esempio s’è chiesto: quale effetto avrebbe avuto l’abolizione delle province, considerando che i vecchi confini con l’avanzata delle nuove tecnologie non contano più nulla? Inoltre, la repentinità delle risposte che i mercati richiedono confliggono con le lentezze istituzionali. 

Interessante infine l’analisi geopolitica proposta che ha dimostrato la percezione incoerente fra del peso economico e quello politico di ciascun distretto. Il Nord produttivo che si colloca ai primi posti e sopra la media (50,9%) nazionale: Lombardia (94,6%), Veneto (89,1%) ed Emilia Romagna (86,8%), seguiti da Toscana (74,0%) e Piemonte (65,4%), con l’eccezione della Basilicata (per via del petrolio e dei set cinematografici che han promosso il turismo) viene scalzato nel peso politico, in cui Toscana (82,4%), Emilia Romagna e dal Lazio la fanno da padrone, con un disallineamento fra ruolo dell’economia e quello della rappresentanza politica; guarda caso queste sono le principali regioni di provenienza dei ministri dell’esecutivo o delle altre figure di spicco dell’arena politica. In questo il Nord Est risulta fortemente penalizzato. 

In definitiva però, l’economia nordestina delle medie imprese, (metà di quelle italiane) può farcela purché si apra all’innovazione facendo “rete” e costringendo le piccole realtà collegate ad innovare a loro volta per non perdere il rapporto di lavoro. Evidentemente con le nuove tecnologie, il “distretto tradizionale” perde il suo significato ma i processi di internazionalizzazione non significano di fatto la delocalizzazione ma la capacità di presidiare i mercati per diventarne il leader. Investire su figure professionali di elevato valore sarà la sfida virtuosa che  genera la crescita economica nel territorio. Solo un sistema territoriale competitivo e pensato in termini macroregionali e macroprovinciali potrà garantire lo sviluppo venturo. Dopo gli interventi finali del presidente della Provincia Marco Trombini e del club di Rovigo Enrico Casazza, Casini s’è complimentato con Enrico Ramazzina per l’ottima annata, formulando i migliori auguri ad Andrea Muzzi, che il 27 giugno diventerà il nuovo Presidente.

16 giugno 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

  • La grande festa della ritrovata unione

    FORZA ITALIA BADIA POLESINE (ROVIGO) Sala gremita di gente per la presentazione ufficiale del direttivo provinciale degli azzurri. Discorsi e dibattiti carichi di entusiasmo: tanti applausi per l’onorevole Renato Brunetta

  • Si aprono i giochi per il maxi bando

    SERVIZI BADIA POLESINE (ROVIGO) Il Comune vuole affidare tutta la gestione della pubblica illuminazione per i prossimi 18 anni. Un appalto del valore di quasi 4 milioni di euro

  • Sono le prime cinesi-italiane: festa in città

    COMUNE BADIA POLESINE (ROVIGO) Cerimonia per l’ottenimento della cittadinanza italiana da parte di due 18enni cinesi. Un momento storico per la comunità

  • "Con dolore dovetti lasciare la mia cara famiglia"

    LA GRANDE GUERRA BADIA POLESINE (ROVIGO) Sarà presentato il diario di guerra e prigionia del caporale Domenico Bendin in sala Soffianti il 19 novembre alle 10.30

  • La campagna elettorale entra nel vivo: arriva Renato Brunetta

    FORZA ITALIA BADIA POLESINE (ROVIGO) Appuntamento in sala Soffiantini, venerdì 17 novembre, per la presentazione del partito e il dibattito con la cittadinanza. Presente anche il presidente dei deputati azzurri

  • Il grande cinema a 3 euro: di nuovo

    CULTURA ROVIGO Martedì il secondo appuntamento con la rassegna promossa dalla Regione del Veneto. Aderiscono il Cinergia a Rovigo e il Politeama a Badia Polesine

  • Imponente campagna di prevenzione contro i bulli del web

    CYBERBULLISMO ROVIGO Rotary e Soroptimist impegnate nelle scuole di Loreo, Corbola, Ariano, Villadose, Ceregnano, San Martino di Venezze,Rosolina. L’esperto Domenico Geracitano ha messo in guardia gli studenti, i genitori e gli insegnanti contro i rischi

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe