ASSOCIAZIONI BADIA POLESINE (ROVIGO) La giornata di salute “Atmosfere e dintorni” per l’iniziativa della Comete onlus si è svolta all’Abbazia della Vangadizza 

Vivere oltre il disagio mentale e sociale si può 

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Pittura, fotografia, filmati, produzioni e racconti hanno arricchito la manifestazione che ha avuto come filo conduttore la “Giornata della salute” in Abbazia della Vangadizza proposta dall’associazione Comete onlus sezione di Badia Polesine che realizza direttamente o in collaborazione con altre associazioni di volontariato progetti per favorire il benessere psicologico soprattutto delle fasce più vulnerabili della popolazione, quali gli adolescenti e gli anziani



Badia Polesine (Ro) - Kintsugi o kintsukuroi è l’arte giapponese di riparare con fili d’oro le ceramiche infrante. Un vaso rotto in mille pezzi può così essere restituito all’uso arricchito di nuovo valore. Metafora della vita, che può ricominciare anche dopo una lunga malattia, kintsugi o kintsukuroi è stato il filo conduttore della giornata di salute “Atmosfere e dintorni”, che si è svolta sabato 10 giugno nell’Abbazia della Vangadizza per iniziativa dell’associazione Comete onlus sezione di Badia Polesine. 

L’evento è stato organizzato per volontà dei familiari, degli utenti e degli operatori per far conoscere alla cittadinanza le attività di questa associazione di volontariato, nata per iniziativa del direttore del dipartimento di psichiatria dell’Ulss 5 Emanuele Toniolo e dei suoi collaboratori per contrastare i fenomeni legati al disagio mentale e sociale. L’assessore uscente ai servizi sociali Claudio Brusemini ha dato il benvenuto ai partecipanti a nome del comune di Badia Polesine, presenti anche l’ex vicesindaco Gianni Stroppa e l’ex assessore Idana Casarotto.  

La dottoressa Maria Maddalena Martucci, responsabile del Centro di salute mentale di Badia in rappresentanza dell’Ulss 5 ha illustrato il significato della Giornata, sottolineando come la partecipazione di familiari informati e attivi sia una risorsa importante ai fini terapeutici e dell’integrazione sociale delle persone che presentino qualche forma di disturbo mentale. 

Coinvolgenti ideatrici e animatrici della giornata sono state le educatrici del centro diurno di Badia Miriam Rossi e Flavia Aldi, che hanno proposto un ricco e interessante programma di intrattenimento con lo scopo di evidenziare quante risorse si possano valorizzare dopo aver superato momenti di difficoltà personale. Una sorta di kintsugi o kintsukuroi, appunto, ma con il filo d’oro sostituito da quello più prezioso dell’amore e della condivisione. Così si sono materializzate le artistiche foto di Elisa, i dipinti di Lorenzo e il geniale video di Sebastianoi sulle finalità di Comete. Pausa pranzo con specialità “della casa” e via di nuovo con Raffaele Ridolfi che ha spiegato come i curiosi soprannomi (“scutmài”), in uso nell’area alto polesana a partire dal 1300 raccontassero vizi e virtù delle famiglie che li possedevano e con Davide che ha presentato la sua originale collezione di chitarre dalle fogge più strane e dai più diversi suoni.  

Altro piatto forte, la sfilata di moda proposta dalla Fionda di Davide, che ha presentato in anteprima le creazioni realizzate da Rita Cassetta e dal sarto pachistano Nocer riciclando brandelli di vecchi abiti acquistati nel mercatino dell’Aitsam. In questo caso opere originali cucite col filo della fantasia e destinate al commercio equo e solidale. Le interviste per i social di Damiano e il quaderno del gradimento curato da Anna e Ianira dell’Università di Padova hanno posto il suggello a una giornata che ne preannuncia altre, tanta è stata la soddisfazione dei partecipanti e degli organizzatori, che hanno stabilito di ritrovarsi presto. 

In apertura di giornata, il presidente Dario Nicoli ha brevemente illustrato i progetti che Comete realizza direttamente o in collaborazione con altre associazioni di volontariato per favorire il benessere psicologico soprattutto delle fasce più vulnerabili della popolazione, quali gli adolescenti e gli anziani. Si va dai corsi di musica alla fotografia, dalla pittura alla cinematografia, al progetto Star bene insieme finanziato dal Csv, che si svolge all’interno dell’azienda sociale “Valgrande” di Runzi, per formare e favorire l’inserimento professionale dei giovani nel settore dell’agriturismo. Da due anni, inoltre, Comete è impegnata nella gestione di cinque centri sollievo per aiutare i familiari di persone che manifestino i primi segni di decadimento mentale. Uno di questi Centri ha sede proprio nell’Abbazia della Vangadizza ed è attivo ogni martedì.

16 giugno 2017
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