DOPPIA TRAGEDIA A PORTO VIRO (ROVIGO) Primi riscontri dagli accertamenti per l’incidente nel quale hanno perso la vita due ambulanti del Bangladesh, sulla Romea all’altezza dell’ex Madrugada. Si pensa a un colpo di sonno

Non è stata colpa della velocità

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Si indaga sull’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì 15 giugno, sulla strada statale Romea, al chilometro 69 + 500, all’altezza dell’ex discoteca Madrugada, nel quale hanno trovato la morte due giovani ambulanti del Bangladesh (LEGGI ARTICOLO). Di ritorno dal mercato del venerdì di Ferrara, entrambi commercianti ambulanti, hanno perso la vira nell’impatto tra il loro furgone Ford Transit e una autocisterna



Porto Viro (Ro) - Potrebbe non essere stata la velocità la causa dell’incidente mortale che, nel primo pomeriggio di venerdì 15 giugno, ha scosso la Romea, al chilometro 69 + 500, e nel quale hanno perso la vita due giovani commercianti ambulanti di Rosolina, di ritorno dal mercato del venerdì di Ferrara, che si svolge in pieno centro, sotto al Duomo. Queste, almeno, le prime indicazioni - assolutamente non definitive - che emergono dal lavoro dei carabinieri, accorsi sul posto assieme a vigili del fuoco, Suem, personale di Anas e polizia locale di Porto Viro.

Nel corso dei rilievi, sarebbe già stato possibile verificare il cronotachigrafo dell’autocisterna, ossia il dispositivo che registra tutti i dati: dalla velocità, ai tempi di sosta, in modo da costituire una specie di “scatola” nera del mezzo. Dai primi esami, allora, risulterebbe che il veicolo pesante stesse marciando non a velocità elevata.

A questo punto, allora, si pensa, come ipotesi certamente da verificare mano a mano che il lavoro prosegue, a un colpo di sonno, che potrebbe avere colpito il conducente del furgone. In questa direzione portano i primi esami della scena dell’incidente. Sarebbero stati trovati  segni di una sbandata del veicolo, diretto verso Venezia. Il furgone avrebbe scartocciato sull’erba a bordo strada, abbattendo due paletti.

Poi, forse, il conducente si è ripreso all’improvviso, cercando di riassumere il controllo del mezzo e, d’istinto, sterzando nella direzione opposta a quella della deriva già iniziata. Forse, una manovra eccessiva, che avrebbe sì riportato il veicolo in strada, ma lo avrebbe fatto facendogli invadere la corsia opposta, dalla quale proveniva la autocisterna, con direzione Ravenna. Una prima ipotesi sulla quale, ora, si continuerà a lavorare.

17 giugno 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017