DROGA LENDINARA (ROVIGO) Scattano le manette, coinvolti anche due marocchini residenti in città. La droga aveva in principio attivo triplo rispetto al normale

La super hashish potenziata passava da qui

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Chili di hashish potenziata, con un principio attivo triplo rispetto al normale, che veniva introdotta in Italia attraverso una rete di corriere che ne ingoiavano decine di ovuli, sino a mettere a rischio la propria vita. Una rete che toccata da vicino l'Alto Polesine e, in particolare, Lendinara, quella sgominata dai carabinieri di Padova, città che, secondo i riscontri investigativi, costituiva la piazza di arrivo e di spaccio dello stupefacente



Lendinara (Ro) - Droga con un principio attivo triplo rispetto al normale. Super hashish, insomma. Nella mattinata di lunedì 19 giugno, a Padova, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Padova, nell’ambito di una complessa e articolata attività d’indagine denominata convenzionalmente “Black List”, hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare, tre cittadini marocchini. Sono ritenuti referenti di un gruppo di spaccio che si avvaleva, per fare arrivare lo stupefacente tramite "corrieri ovulatori", ossia connazionali marocchini che ingoiavano decine di ovuli di hashish per volta.

Si tratta di Jaouad Fahmi, 32enne, marocchino, senza fissa dimora rintracciato a Foggia e, all’epoca dei fatti dimorante a Tezze sul Brenta, nel Vicentino; Mustapha El Goudi, 32enne, marocchino, residente a Lendinara; Mustapha Fouhami, 40enne, marocchino, residente a Tezze sul Brenta (VI) sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’indagine iniziata nei primi mesi del 2016 - spiegano i carabinieri di Padova - ha permesso ai carabinieri di smantellare un'organizzazione criminale ritenuta dedita al commercio di sostanze stupefacenti del tipo hashish che, secondo questa ricostruzione dei fatti, giungeva sulla piazza patavina in ingenti quantitativi e con un altissimo principio attivo. Solitamente l’hashish in commercio ha un principio attivo del 6% mentre la droga sequestrata ai tre soggetti e ai loro corrieri aveva un principio attivo del 19%.

Le investigazioni dei carabinieri si sono concentrate sui canali di approvvigionamento della droga nel tentativo di arginare i flussi verso questa provincia. "L’attività - spiega la nota dei carabinieri - articolata in più 'filoni', ha evidenziato, per i soggetti di maggior interesse investigativo, il loro inserimento stabile negli ambienti criminali ed è stato altrettanto possibile dimostrare come gli stessi gestiscano l’attività delittuosa in maniera organizzata, facendo leva su specifiche collaborazioni di connazionali conniventi, vantando plurime risorse dalle quali attingere lo stupefacente, localizzate in Lombardia".

"Allo stesso modo sono emersi consolidati contatti con soggetti residenti all’estero, Spagna e Marocco". Nel corso della indagine sono anche emersi riscontri che hanno consentito di eseguire, nei mesi scorsi, arresti in flagranza di reato.

Il 24 giugno 2016 era stato arrestato Abdelhadi Elfilahe Ben Boukrim, 30 anni, marocchino residente a Siviglia, ritenuto dagli investigatori un “corriere ovulatore”, ossia specializzato nel trasporto della droga confezionata in ovuli. Secondo le contestazioni, è stato trovato in possesso di 118 ovuli contenenti stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo lordo pari a Kg. 1,274

Il 16 luglio del 2016 era stato invece arrestato Radouan Sabry, marocchino residente a Lendinara, ritenuto pure lui un corriere di questo tipo, trovato in possesso, sempre secondo le contestazioni, di 47 ovuli, per un peso di mezzo chilo di hashish.

Infine, il 2 agosto scorso, era stato arrestato Kamal Bkhaita, 34 anni, residente a Brescia: sarebbe stato trovato in possesso di oltre 5 chilogrammi di hashish.

19 giugno 2017
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