L’AVVENTURA Paolo Previato è giunto a metà strada del suo percorso prima di arrivare a Santiago de Compostela per sensibilizzare la gente sulla fibrosi cistica. Attualmente si trova in Francia 

Mancano 1500 km ma il ricordo di Francesca lo fa andare avanti 

Con la famiglia
La Provenza
Pont du gard
Con la coppia di Torino
Cavalli della piccola Camargue
Nimes
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Dopo l’Italia, Paolo Previato ha varcato il territorio Francese camminando per 1035 km tra caldo e qualche dolore. Diversi i luoghi visitati: Briancon, la Provenza, Isle sur la sorgue ed ora Montpellier



Rovigo - Sono trascorsi 35 giorni dall’inizio del suo percorso ed ora la stanchezza inizia a farsi sentire per Paolo Previato, il rodigino che ha deciso di percorrere 2.500 chilometri dall’Italia alla Spagna in ricordo di Francesca Menin, giovane polesana scomparsa a causa della fibrosi cistica, per sensibilizzare le persone che incontrerà sulla conoscenza della malattia.

E’ proprio il pensiero verso Francesca che spinge Paolo a continuare il proprio cammino. Dopo il tragitto fino in Piemonte (LEGGI ARTICOLO) Paolo è giunto in Francia il 6 giugno dove ha avuto la sorpresa da parte dei figli e la moglie che sono andati a trovarlo. Lungo il percorso ha poi avuto modo di conoscere dei ciclisti francesi, passare per Briancon, la Provenza, fino ad oggi che è giunto nella cittadina meridionale di Montpellier “una bella città che ha sia una parte antica che una moderna” esordisce Paolo. 

“Ho sofferto tanto caldo in questi giorni - racconta Paolo - le temperature sono pazzesche anche se mi sveglio presto al mattino. Cerco comunque di tenere duro e poi recuperare alla sera quando alloggio”. 

In questa tappa sono state tante le persone curiose che lo hanno fermato per strada o nei momenti di ristoro per capire il motivo della sua camminata verso Compostela: “A Isle sur la sorgue ho avuto modo di incontrare due ragazzi di Torino che erano in viaggio di nozze ed ho cenato assieme a loro. - continua Paolo - Poi ho avuto modo di confrontarmi con altri due francesi sul Pont du Gard, realizzato dagli antichi romani patrimonio dell’Unesco, e mi hanno spiegato che il fiume a volte sale di livello fino a 10 metri. 

Paolo fino ad oggi ha percorso circa 1035 km, “le vesciche si fanno sentire, le scarpe si sono scollate ed ho già preso la colla per sistemare la suola” conclude Paolo che dovrà restare altri 23 giorni in Francia e camminare per ancora 1500km prima di raggiungere la tappa finale: Santiago de Compostela.

19 giugno 2017




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