FLASH MOB ROVIGO Una installazione realizzata in piazza Garibaldi sensibilizza i rodigini al problema dei migranti. Dopo un’ora il finto “cimitero” è sparito

Manichini coperti da teli bianchi come fossero cadaveri

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È ancora un mistero l’installazione comparsa nella mattinata di lunedì 19 giugno in piazza Garibaldi. Non si sa chi l’abbia realizzata e neppure gli organizzatori Caritas di “Rifugiamoci”, in corso in questi giorni, ne hanno una idea. Parliamo di una dozzina di manichini coperti da teli bianchi nell’intento di sembrare salme abbandonate sul listone di piazza Garibaldi tra le 8 e le 9 della mattina, poi scomparse. L’intento sembra essere quello di sensibilizzare i rodigini all’accoglienza dei migranti



Rovigo – Il listone di piazza Garibaldi è diventato teatro di una installazione temporanea nella mattinata di lunedì 19 giugno. Dalle 8 alle 9, qualcuno, che non ha ancora “rivendicato” il gesto, ha posizionato una dozzina di “salme”, circondate dal nastro giallo e nero delle scene del crimine e accompagnate da cartelli con citazioni virgolettate di gente comune, con nome e età dell’autore, piene di errori ortografici. Qualcuno, commenta la notizia, divulgata dalla pagina facebook Rovigo Centro, ironizzando sulla “vitalità” della nostra città. Ma in realtà, leggendo le frasi, è chiaro come l’intenzione di chi ha organizzato il flash mob fosse quella di sensibilizzare al problema di accoglienza e immigrazione.

 “Che se li portano a casa loro, e se li mantengano”, è una delle frasi sgrammaticate che appare di fonte ad uno dei manichini piazzati sul listone. Tanta la curiosità della gente passata in piazza tra le 8 e le 9 della mattinata. Poi le “salme” sono scomparse. Non ne sanno nulla neppure gli organizzatori di “Rifugiamoci” una serie di iniziative in corso in questi giorni tra Rovigo, Adria e Occhiobello, alle quali prendono parte numerose associazioni come la Caritas Diocesana (LEGGI ARTICOLO). “Non ne sappiamo niente – spiega Romina Zangirolami, coreografa che si è occupata di realizzare performance inserite programma dell’iniziativa – Ma siamo molto contenti che qualcuno l’abbia fatto. È una installazione fatta molto bene, ben pensata e ben realizzata. Ci siamo confrontati fra gli organizzatori di Rifugiamoci ma nessuno ha idea di chi sia stato. Mi sembra comunque che non possa essere una coincidenza la presenza di questa installazione proprio nei giorni dedicati al rifugiato”.

19 giugno 2017
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