ROVIGO CENTRO Dopo l'ex presidente del Coni Beppe Osti e dopo gli assessori comunali Nello Piscopo e Andrea Bimbatti, ora arriva una nuova proposta per il monumento di piazza Vittorio

Torna il tormentone: spostare la statua del Re

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La proposta non è nuova: la avevano già avanzata i consiglieri comunali Nello Piscopo e Andrea Bimbatti (LEGGI ARTICOLO). Ma ancora prima una idea simile era venuta a Beppe Osti, ex assessore provinciale e comunale, oltre che presidente del Coni per Rovigo e provincia. Spostare la statua di Vittorio Emanuele dalla omonima piazza è, evidentemente, uno di quei tormentoni rodigini che ciclicamnte vengono proposti

Rovigo - Spostare la statua di Vittorio Emanuele dalla omonima piazza. Arriva la terza proposta in questo senso, nel giro di pochi anni. A monte di tutto, ci sarebbe, secondo l'opinione di Luigi Costato, presidente della Fondazione Accademia Banca del Monte, il fatto che il monumento crei ingombro alla maggiore delle piazze rodigine. Non si tratta di una questione particolarmente originale, dal momento che boutade analoghe erano state fatte, negli anni precedenti, da Beppe Osti, popolarissimo assessore e presidente del Coni Rovigo, e dagli assessori comunali Nello Piscopo e Andrea Bimbatt, che portarono addirittura la questione in giunta. Non se ne fece poi nulla.

E difficile che l'esito possa cambiare ora. Se non altro per questioni puramente economiche: il bilancio comunale appare sempre più in difficoltà e il costo necessario per spostare un'opera del genere, per poi ricomporla esattamente altrove appare proibitivo. Senza parlare della trafila bucrocratica necessaria con la Soprintendenza per una operazione di questo tipo, poiché si parla, chiaramente, di un monumento sottoposto a vincolo. Tra l'altro, il tema non appare esattamente ai primi posti dell'interesse dei rodigini che, bene o male, alla presenza del re lassù si sono tutto sommato abituati.
19 giugno 2017
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