CULTURA ROVIGO Giovedì 22 giugno alle ore 18 in Accademia dei Concordi verrà presentato il saggio l’Anonimo del Novecento centrato sulla figura di Giuseppe Marchiori, a seguito della tesi di laurea del giovane Nicola Gasparetto

Un altro grande polesano da ricordare 

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Un libro per riscoprire l’eccezionale personalità di Giuseppe Marchiori, uno dei più grandi critici d’arte del Novecento, quello del giovane studioso rodigino Nicola Gasparetto che ha approfondito nel saggio L’Anonimo del Novecento il tema della sua tesi di laurea



Rovigo - La Fondazione Banca del Monte di Rovigo presenta il volume su Giuseppe Marchiori, uno dei più acuti protagonisti dell’arte italiana ed europea del Novecento. L’appuntamento è per giovedì 22 giugno alle ore 18 in Accademia dei Concordi.

Il libro, sostenuto dalla Fondazione e pubblicato da Apogeo Editore insieme a Turismo e Cultura, case editrici sensibili alla valorizzazione del Polesine, è l’approfondimento della ricercata tesi di laurea di Nicola Gasparetto, giovane studioso rodigino, che ha avuto come relatrice la professoressa Giuliana Tomasella, docente di museologia e storia della critica d’arte degli università degli Studi di Padova. La docente sarà presente all’incontro pubblico in Accademia che vedrà, oltre all’autore, anche gli interventi di Sergio Garbato e Pierluigi Bagatin.

L’Anonimo del Novecento è il titolo del saggio che intende proporsi come una sorta di itinerario lungo i passaggi cruciali che hanno segnato l’impegno di Giuseppe Marchiori nella critica d’arte, dai suoi esordi per approdare agli anni del secondo conflitto mondiale, momento che sarà poi seguito dalla sua consacrazione a livello internazionale con la costituzione del fronte nuovo delle arti. Con il suo lavoro di ricerca, Gasparetto mette in evidenza la compresenza nel giovane intellettuale di una poliedricità di interessi, dalla pratica della pittura, sperimentata in prima persona, all’esercizio letterario sia in prosa che in poesia. 

Grazie all’utilizzo di numerosi ed inediti documenti d’archivio l’autore ricostruisce la fitta trama dei rapporti fra il critico ed i “suoi” artisti restituendo un vivace spaccato dello scenario culturale del primo Novecento che mette il Polesine al centro del mondo culturale del tempo: da Filippo De Pisis ad Osvaldo Licini e gli astrattisti milanesi, da Renato Birolli e il gruppo di Corrente a Giorgio Morandi, con incursioni nel mondo letterario, basti ricordare, per tutti, il dialogo con Umberto Saba. Molti di questi illustri personaggi furono ospiti di Marchiori nella cinquecentesca villa ‘Ca Dolfin a Lendinara.

Non a tutti è noto che il grande critico d’arte Giuseppe Marchiori è nato a Lendinara, dove, tutt’ora, presso la biblioteca civica Baccari, è custodito il meraviglioso carteggio epistolario con i più grandi protagonisti dell’arte  e della cultura del Novecento. La pubblicazione del libro si aggiunge alle numerose azioni comprese nel progetto “Novecento Polesano” che la fondazione Banca del Monte di Rovigo persegue con continuità da diversi anni per valorizzare e divulgare le importanti personalità nel mondo dell’arte del nostro territorio (da Giuseppe Marchiori a Gabbris Ferrari, da Giovanni e Vittorio Biasin a Virgilio Milani, da Edoardo Chendi a Gino Pinelli), rivolto alla cittadinanza e con particolare attenzione al mondo della scuola, al fine di creare consapevolezza identitaria e dare riconoscimento al patrimonio storico culturale di questa terra.

19 giugno 2017
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