IL CASO NEL DELTA DI ROVIGO In crescita le segnalazioni tra Delta polesano, Comacchio e Lidi. Il presidente provinciale del Wwf Eddi Boschetti: "Stiamo seguendo il fenomeno, sarebbe importante parlarne con tutte le categorie"

Ancora moria di tartarughe marine: "Forse non è un caso"

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Il fenomeno non può passare inosservato: tra sabato 18 e mercoledì 21 giugno sono stati almeno quattro gli esemplari di tartaruga marina trovati senza vita tra Delta Polesano e Ferrarese (LEGGI ARTICOLO). Una situazione che può dipendere da molti fattori, tutti tenuti sotto osservazione dal Wwf, presieduto a livello provinciale da Eddi Boschetti, che è anche responsabile del progetto "Tartaruga marina" dell'associazione ambientalista


Rovigo - Quattro tartarughe marine trovate morte in pochi giorni, sulle spiagge più frequentate. Il che lascia pensare che ci possano essere altri animali morti, magari spiaggiatisi in tratti impervi, non turistici. Tanti. Non a caso il Wwf di Rovigo sta tenendo sotto controllo il fenomeno. "Sicuramente, dal punto di vista numerico - spiega il presidente provinciale del Wwf Eddi Boschetti - Mentre chiarire le cause è più difficile".

I ritrovamenti sono stati a Boccasette, Barricata e Lido di Volano nel fine settimana. Comacchio mercoledì 21 giugno. Tra l'altro, curiosità, entrambi i ritrovamenti nel Ferrarese sono stati fatti da turisti polesani.

Vari, infatti, i fattori che influiscono. "Da circa due anni abbiamo un aumento della presenza della specie in Alto Adriatico", spiega il referente per il Polesine dell'associazione ambientalista. Tra le cause di morte, l'impatto contro imbarcazioni da diporto, le rete dei pescatori, l'ingestione di rifiuti plastici, ma anche possibili infezioni contratte con cibo non salubre, dal momento che spesso questi animali sono attratti dalle foci dei fiumi.

Ma non è possibile, allo stato, escludere che ci siano anche uccisioni volontarie. "E' una idea che abbiamo - spiega Boschetti - Basti pensare che le tartarughe sono ittiofaghe, ossia mangiano pesci. E l'uomo, storicamente, non vuole dividere con altri". Al momento, chiaramente, non ci sono certezze, ma anche solo l'eventualità basta per lanciare una proposta.

"Se ci sono problemi provocati dall'aumento della presenza di questo animale nelle nostre zone - chiude il presidente del Wwf - credo sarebbe molto semplice confrontarsi con le categorie, trovare una soluzione condivisa, al limite anche prevedere dei risarcimenti per eventuali danni provocati dalle tartarughe".

 

 

21 giugno 2017
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