UNIVERSITA’ ROVIGO Presentato ufficialmente il nuovo corso sui diritti di pesca che dall’anno accademico 2017/2018 farà parte del dipartimento di Giurisprudenza del Cur

Nuovo fiore all’occhiello

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Anticipato da RovigoOggi.it (LEGGI ARTICOLO) nella mattinata di giovedì 29 giugno, a palazzo Celio, il presidente della Provincia, Marco Trombini, il coordinatore del corso magistrale di giurisprudenza Paolo Veronesi e la professoressa che si occuperà del modulo, hanno presentato ufficialmente il nuovo corso di diritto della pesca e dell’acquacoltura, uno dei pochissimi attivati in Italia che si aggiunge come un fiore all’occhiello di un dipartimento già eccellenza nel Paese



Rovigo – “Oggi presentiamo un corso nuovo che ha attinenza con la vocazione vera e propria della nostra provincia, il settore della pesca”, sono le parole di soddisfazione del presidente di Palazzo Celio, Marco Trombini, che presenta i protagonisti di questa nuova avventura, che si prevede già essere un successo. Parliamo della nascita di un nuovo corso, afferente alla magistrale di Giurisprudenza del Cur, che di chiamerà “diritto della pesca e dell’acquacoltura”, e partirà con il nuovo anno accademico. Un corso davvero attinente al territorio che mira a preparare i futuri giuristi in un settore poco conosciuto e molto complesso. 

Questo corso viene da una proposta specifica del territorio – spiega il coordinatore del corso magistrale di Giurisprudenza, Paolo Veronesi – Si tratta di un corso che mira a mettere in diretto collegamento la realtà produttiva locale con l’offerta formativa dell’università. Questo è solo il primo passo di una revisione del plafond di corsi che possa collegare la realtà locale alla realtà europea, rispondendo alle esigenze territoriali”. Ad occuparsi, nello specifico, del corso, sarà la professoressa Cristina Fioravanti che ha dedicato la sua carriera allo studio della complessa normativa dei diritti di pesca. “Si tratterà di un corso di 40 ore – spiega la professoressa Fioravanti – ma non si tratterà solo di insegnamento frontale: la metà delle ore sarà dedicata alla ‘pratica’. Dieci ore, infatti, saranno dedicate alle esercitazioni ed altre 10 a conferenze di esperti del settore anche in ambito economico, ambientale e produttivo”.

29 giugno 2017
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