IL CASO A ROVIGO Riapre fino alla fine del 2017, poi si vedrà. Il centro che supporta le vittime di violenza è stato affidato ad una cooperativa di Napoli, Domi Group

Il 3 luglio riaprirà il centro antiviolenza 

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Assegnata fino alla fine del 2017 la gestione del Centro Antiviolenza del Polesine e della casa rifugio ad una cooperativa, la Domi Group, di Napoli che ha vinto il bando comunale del valore di 24mila euro (LEGGI ARTICOLO). Dopo due mesi di chiusura, riapre i battenti per altri sei mesi, poi si vedrà. Si cercheranno altri fondi



Rovigo – Ad annunciare la riapertura del Centro Antiviolenza è il sindaco Massimo Bergamin, che ancora una volta bacchetta la cooperativa che, secondo lui, non aveva stretto i denti per aiutare il Comune, alla scadenza dell’affidamento. “La riapertura, dimostra, ancora una volta, che se chi ci ha accusato di incapacità gestionale avesse raccolto il nostro invito a stringere i denti, solo per il mese di giugno, non avremmo creato alcun problema alle persone che necessitano di questo servizio”. Anche se, in realtà il centro è stato chiuso due mesi, non uno. 

Il Centro Antiviolenza da lunedi sarà attivo e così anche per la casa rifugio. La procedura di affidamento si è conclusa nella giornata di venerdì 30 giugno e le porte della sede di viale Trieste saranno pronte ad accogliere di nuovo le donne in difficoltà da partire da lunedì 3 luglio. Assegnataria del servizio, fino al termine del 2017, è la cooperativa sociale di servizi alla persona Domi Group. “L'affidamento è stato programmato per un periodo limitato per poter utilizzare procedure semplificate, in modo da privilegiare la riapertura in tempi brevissimi e andare incontro alle esigenze delle donne in difficoltà – commenta il sindaco – Si è in attesa di acquisire la certezza di altri fondi, che permetteranno di espletare una gara per l'affidamento del servizio per un periodo più lungo, da assegnare mediante offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dalla normativa per le gare con importi più consistenti, le cui procedure richiedono tempistiche più lunghe”.

“Il Centro avrà uno sportello dedicato alle donne che subiscono violenza per raccogliere le loro istanze sia di persona che attraverso una specifica linea telefonica dedicata – spiega l’assessore ai servizi sociali Patrizia Borile – Il servizio prevede anche la possibilità di ospitare in via d'emergenza le donne ed eventualmente i loro figli, qualora sia necessario un allontanamento d'urgenza”. Ecco il numero telefonico del Centro Antiviolenza: 348 0908200.

30 giugno 2017
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