GIOCO D'AZZARDO ROVIGO In Tribunale, il primo round va al Comune. Ora si attende la sentenza di merito, ma pare difficile il via libera

"La sala slot in Commenda non deve aprire". Ok del Tar

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Un caso non semplice. Un imprenditore che ottiene tutti i permessi del caso, compreso l'ok della questura, ma che poco prima dell'apertura dell'attività, in questo caso la sala slot in Commenda, poco distante dall'incrocio Stoppa, si sente dire che non si può fare, nonostante tutto l'iter percorso e gli investimenti fatti. Si può fare? Secondo il Tar, almeno in questa fase, cautelare, si può. Tanto che il provvedimento del Comune di Rovigo non sarà sospeso, in attesa della sentenza di merito, come invece domandava l''imprenditore

Rovigo - Le sale slot possono aprire solo in zone destinate alle attività produttive, la Commenda è in zona residenziale. E' sulla base di questo presupposto che i giudici del Tar, Tribunale amministrativo regionale, ha deciso di non sospendere il divieto di costruzione emanato dal Comune di Rovigo, vale a dire il divieto di aprire l'attività, quando ormai era tutto pronto. Il Tribunale amministrativo ha infatti rigettato la richiesta di sospensiva. Ora si attende la decisione finale, quella detta "di merito", ma non pare che gli spazi per i ricorrenti siano molti. Si vedrà.

Il cambio di rotta del Comune era dovuto all'applicazione di una recente legge regionale, secondo la quale i Comuni, nei propri strumenti di pianificazione urbanistica, debbono individuare le aree nelle quali possono aprire le sale slot. In attesa di questa previsione, prosegue la legge regionale, per quei Comuni dotati di Piano di assetto del territorio, le sale slot possono sorgere in zone classificate come produttive. La Commenda, ovviamente, non lo è. E', anzi, il cuore residenziale, il giardino di Rovigo. Da qui il diniego.

E poco conta, come si sosteneva nel ricorso, che l'attività avesse anche ricevuto l'ok della questura, a gennaio scorso, dal momento che questa autorizzazione riguarda aspetti completamente diversi da quelli edilizi e urbanistici che competono al Comune. Come detto, non si sta parlando della decisione finale. Per la sentenza vera e propria si dovrà attendere. In ogni caso, la conclusione dell'ordinanza dei giudici non pare lasciare troppo spazio ai ricorrenti.

"Un sommario esame proprio della fase cautelare - scrivono nel provvedmento - non consente di evidenziare profili di illegittimità costituzionale della sopra richiamata legge regionale, considerando che il Comune di Rovigo, ai sensi del quinto comma dell’art. 54 della legge regionale n° 30 del 2016, può dettare specifiche previsioni in ordine all’ubicazione delle sale da gioco, prevedendole anche in zone diverse da quelle produttive.
1 luglio 2017




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