A PIEDI A SANTIAGO DE COMPOSTELA Continua l’esperienza in Francia di Paolo Previato prima di arrivare tra qualche giorno in Spagna per sensibilizzare la gente sulla fibrosi cistica. Passaggio anche a Lourdes

Ancora 900 km nel ricordo del sorriso di Francesca 

Con il gruppo di amici
Lourdes
Lourdes
Lourdes
Con il pompiere
Con Felipe Berchesi e la fidanzata
In cammino anche con la pioggia
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Non si ferma il rodigino Paolo Previato nella sua avventura verso Santiago de Compostela per sensibilizzare la gente sulla fibrosi cistica in memoria di Francesca. Per lui sono gli ultimi giorni in Francia, dove ha conosciuto diverse persone calore e gentile tra cui un ex giocatore del rugby Badia, e tra pochi giorni invece sarà in Spagna.

RovigoOggi.it segue questa storia di solidarietà dal giorno della partenza di Previato, avvenuta il 16 maggio scorso (LEGGI ARTICOLO)


 

Rovigo - Ultimi giorni nel territorio francese per Paolo Previato, il rodigino che ha deciso di percorrere 2.500 chilometri dall’Italia alla Spagna in ricordo di Francesca Menin, giovane polesana scomparsa a causa della fibrosi cistica, per sensibilizzare le persone che incontrerà sulla conoscenza della malattia.

“Ormai inizio a parlare francese” esordisce Paolo che attualmente ha trascorso 36 giorni in Francia percorrendo ben 1600 km, “ma tra pochi giorni sarò in Spagna, tra sette a Pamplona”.

“In queste settimane ho trovato parecchie persone francesi molto gentili che mi hanno fatto favori” racconta Paolo che ricorda piacevolmente l’incontro avvenuto con uno dei gestori di un bed e breakfast, esperto di vini, che aveva già conosciuto due anni fa con il primo cammino poichè il gestore aveva fatto lo stesso percorso ma in bici: “Quando ha capito che ero io ha subito organizzato una cena con una quindicina di amici per festeggiarmi e mi ha pagato la cena”. 

Poi una scena divertente a Narbonne: “Un giorno mentre stavo camminando mi superano due camion di pompieri a tutta velocità e con le sirene in funzione. Poco dopo uno dei mezzi torna indietro per avvisarmi di un incendio importante nelle vicinanze e che quindi dovevo salire con loro che mi avrebbero portato nel posto che volevo. Quando siamo arrivati a destinazione la sorpresa…era tutta una finta, stavo facendo un’esercitazione e quindi ci abbiamo scherzato su”. 

Tanta gente calorosa e gentile che si è interessata al progetto tanto che Paolo ha deciso di consegnare loro i volantini sulla fibrosi cistica. 

Nel suo viaggio non è mancato un po’ di Polesine: “A Carcassonne ha avuto modo di incontri un amico di mio figlio, l’uruguaiano Felipe Berchesi ex giocatore del rugby Badia che si è anche allenato con il Rovigo. Ho avuto modo quindi di chiaccherare con lui e la sua fidanzata”. 

Non poteva poi mancare il passaggio a Lourdes dove ha ben pensato di scattare qualche foto per Cristina Scagnolari, la mamma di Francesca, poichè sapeva che erano state lì assieme tre volte. “Un posto toccante dove si vede tanta sofferenza, ma anche tanta speranza e molta gente che che si attacca alla fede”. 

Gli acciacchi ai piedi ed ora anche al ginocchio non si fanno mancare, ma la pioggia d questi giorni in Francia ha fatta respirare un po’ Paolo che ora è proiettato al territorio spagnolo.

9 luglio 2017
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