CULTURA ROVIGO Nominati i delegati mancanti di Fondazione Rovigo cultura: Elia Lubian è il nuovo presidente e don Andrea Varliero il nuovo consigliere, che affiancherà Valentina Noce, vice di nomina regionale

Fondazione, si riparte da Lubian 

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

L’amministrazione comunale nomina i suoi nuovi delegati per la Fondazione Rovigo Cultura, dopo le dimissioni dell’ex presidente Giampiero Beltotto (LEGGI ARTICOLO). Ad affiancare l’unico membro del consiglio rimasto, la vicepresidente di nomina regionale Valentina Noce, il Comune nomina come consigliere don Andrea Varliero, da anni alla guida del Festival Biblico non solo polesano, ma anche del Triveneto, e come presidente, il manager Elia Lubian, per 15 anni in Fondazione Cariparo tra consiglio generale e di amministrazione



Rovigo – Presentato il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Cultura. Dopo le dimissioni dell’ex presidente Giampiero Beltotto e dell’ex consigliere Luigi Puxeddu, il Comune scegli di nuovo i sui componenti. Ad affiancare la “superstite” consigliera e vice presidente di nomina regionale Valentina Noce, arrivano il consigliere don Andrea Varliero e il nuovo presidente Elia Lubian.

A circa 30 giorni dalle dimissioni protocollate dall'ex presidente Giampiero Beltotto il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, procede con le nuove nomine, “due persone di grande professionalità ed esperienza anche in ambito culturale”. Due nomine traversali e condivise dai gruppi di maggioranza che anche l’assessore alla cultura, Andrea Donzelli, apprezza con grande entusiasmo. Anzi, per quanto riguarda Varliero, è proprio l’assessore ad aver proposto il suo nome. Elia Lubian, nome e volto noto in città, vanta una lunga esperienza all'interno del consiglio generale e del consiglio di amministrazione della Fondazione Cariparo e dal canto suo, don Andrea Varliero, dal 2012 si occupa dell'organizzazione del festival Biblico di Rovigo, ma è anche componente del comitato del Triveneto. “La Fondazione dovrà necessariamente crescere e dotarsi di una struttura in grado di gestire autonomamente tutte le dinamiche che gravitano in ambito culturale – spiega il sindaco – Il nostro obiettivo di candidare Rovigo a capitale della cultura 2021 c'è, è vivo e dovrà coinvolgere tutto il Polesine. In tal senso diventa strategico il ruolo della Fondazione Rovigo Cultura e ritengo che questo consiglio sia il più adatto per portare a compimento il progetto”.

“Ricordo che si tratta di volontariato, non è previsto alcun compenso per queste cariche – spiega con soddisfazione Donzelli – Servivano profili liquidi, competenti, in grado di trasformare la Fondazione in una impresa che avrà il compito, nei prossimi mesi, di sviluppare idee, includendo le eccellenze della cultura nel nostro territorio e di concretizzare il percorso per il passaggio della gestione della cultura dal Comune alla Fondazione”. Per don Andrea si tratta di una bella opportunità per la nostra città e per il Polesine, “Rovigo ha bisogno anche di relazioni. È importante creare una cultura che sia soprattutto relazione territoriale. Questa è la vera sfida”.

10 luglio 2017
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