COMMERCIO ROVIGO Dibattito acceso in aula consigliare sul futuro delle attività in centro storico. L’assessore Paulon: “A settembre presenteremo le ipotesi e solo allora si deciderà”

Oltre duemila lo vogliono in Corso, ma il mercato sarà spostato

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Discussioni in aula sul commercio, argomento di fuoco affrontato alla presenza di due associazioni di categoria invitate in consiglio comunale, Confesercenti e Ascom Confcommercio. Nessuna decisione presa, si trattava solo di un dibattito sul commercio in centro storico chiesto dalla minoranza. Il tema centrale, lo spostamento del mercato del martedì dal Corso del Popolo. Ma l’assessore Luigi Paulon afferma: “Fino a settembre non si decide nulla. Stiamo valutando tutte le ipotesi”


Rovigo – Associazioni di categoria invitate in consiglio comunale per parlare del tema del commercio in centro storico, ma l’aula fa una figura barbina: dopo l’invito li lasciano in sospeso 40 minuti senza sapere se avrebbero o meno dovuto rispondere ai consiglieri.

Dopo la relazione dei due rappresentanti, il presidente di Confesercenti Rovigo, Vittorio Ceccato e il direttore regionale di Ascom Confcommercio, Eugenio Gattolin, il presidente del consiglio, Paolo Avezzù li invita ad uscire dall’aula, ma la minoranza insorge. Inizia un dibattito infinito tra chi ha presentato la mozione e voleva discutere con gli ospiti, e chi invece sostiene che le regole siano altre, nessun momento contraddittorio previsto con gli invitati, rimasti quindi in piedi ad attendere che l’aula si decidesse a licenziarli dal consiglio. Alla fine non si raggiunge alcun accordo e quanto poteva essere fatto subito viene richiesto dal presidente Avezzù: si vota e la maggioranza vince. Nel malcontento della minoranza gli ospiti restano in aula, ma in silenzio. Contraddittorio negato.

Nadia Romeo, primo firmatario della mozione che chiedeva l’incontro sul commercio spiega le motivazione della richiesta: “Il commercio è una leva importante per la rivitalizzazione del centro storico e per il rilancio dell’economia. Ma fino ad oggi in consiglio non abbiamo chiarezza sui percorsi come ad esempio quella dello spostamento del mercato del martedì. Ritengo la rilevanza strategica del commercio e la necessità di collaborare attivamente con chi opera nel settore”. Per Ascom Confcommercio, è presente il direttore regionale Eugenio Gattolin che spiega la posizione dell’associazione, senza entrare nel dettaglio della città di Rovigo. “Il commercio esprime la qualità della città, è la prima immagine che si dà ai cittadini e a chi transita. Dobbiamo parlare di sviluppo del territorio, riuscire a recuperare le sue specificità, rivitalizzare la città diventa fondamentale nella sua completezza. Più che rincorrere il modello di sagre diffuse e continue è necessario dare valore alle specificità, riflettere sull’accessibilità della città e coinvolgere le associazioni”.

“Il settore commerciale è in crisi, lo sappiamo tutti, le attività del centro storico si contrappongono con i centri commerciali e il commercio online – spiega il presidente di Confesercenti Rovigo, Vittorio Ceccato – È il momento di valorizzare il centro storico, cuore pulsante della città da utilizzare non solo esibire. Il commercio vive dei flussi e il mercato garantisce i flussi. Perché tutto questo accanimento con il mercato del martedì? L’attuale collocazione deriva da una serie di aggiustamenti fatti nel tempo e non vediamo altre soluzioni confacenti alle necessità di operatori e della città. Abbiamo raccolto oltre 2000 firme contro lo spostamento. Spostare il mercato si porta dietro un prezzo molto alto da pagare e tutto per mezza giornata in più di transito sul Corso”.

Al termine delle relazioni dei due ospiti comincia la litigata tra i consiglieri sulla possibilità o meno di cominciare un dibattito con i rappresentanti delle associazioni presenti. E alla fine la minoranza deve arrendersi al voto contrario della maggioranza (18 contro 10) e inizia il dibattito solo tra i consiglieri. Intervengono tutti, tanti i temi trattati, ma l’assessore al commercio Luigi Paulon è chiaro: nessuna presa di posizione, a settembre verranno valutate tutte le ipotesi. “Non credete a nulla di ciò che sentite in giro – commenta Paulon – A settembre presenterò tutte le progettualità, qualunque ipotesi, con i pro e i contro e solo allora si deciderà. Stiamo lavorando sul mercato per trovare una soluzione che sia soddisfacente per tutti. Ma ricordatevi che il Corso del Popolo è l’arteria principale della città, non dimentichiamocelo. La sua chiusura crea la crisi del centro storico: le presenze ci sono se la gente riesce a spostarsi”.
11 luglio 2017
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