CULTURA ROVIGO Tre settimane di formazione, ricerca e sperimentazione con il corso di alta formazione per danzatori contemporanei organizzato nell’ambito del progetto Arting Pot – fusioni d’arte

L’arte contemporanea che valorizza il Polesine 

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Ancora due settimane di attività di studio, sperimentazione e ricerca nell’ambito, ancora poco diffuso e conosciuto, della danza contemporanea, con il progetto Arting Pot – fusioni d’arte che vedrà lezioni assieme a Riccardo Meneghini e Danilo Colonna

Rovigo - Per tre settimane, Rovigo sarà animata da giovani danzatori. Grazie al corso di alta formazione per danzatori contemporanei, organizzato nell’ambito del progetto Arting Pot – fusioni d’arte, la piazza principale di Rovigo e la sala Gran Guardia saranno palcoscenico di attività di studio, sperimentazione e ricerca nell’ambito, ancora poco diffuso e conosciuto, della danza contemporanea.
Grazie ad Arting Pot – Fusioni d’Arte, progetto ideato e coordinato da Giorgia Businaro per conto del circolo Arci Il tempo ritrovato e sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016”, molti giovani polesani e non, potranno partecipare ad una formazione di altissimo livello, con artisti di fama internazionale. 

“Questa seconda edizione di Arting Pot – spiega Giorgia Businaro, responsabile del progetto – vuole sviluppare le basi poste lo scorso anno. Viene riproposto il Corso di alta formazione per danzatori contemporanei, con modalità perfezionate e con docenti di altissimo valore e fama internazionale. Al termine di ogni settimana di formazione, i corsisti, accompagnati dai docenti, proporranno alla città una restituzione delle ‘consegne artistiche’ a loro affidate all’inizio della settimana”.

Una prima restituzione, guidata dalla coreografa Romina Zangirolami, si è svolta sabato 8 luglio con la performance Carta|Bianca, che ha saputo fondere arte e natura nella splendida cornice di Parco Langer (LEGGI ARTICOLO).

Durante la settimana dal 10 al 15 luglio, gli allievi lavoreranno sulla destrutturazione del movimento sul corpo del danzatore e nello spazio insieme al danzatore Riccardo Meneghini, elemento di spicco della compagnia di Carolyn Carlson, collaboratore dei più noti coreografi a livello mondiale e docente di contact improvisation e tecnica release. Meneghini guiderà i giovani danzatori alla restituzione artistica che si svolgerà sabato 15 luglio presso la sala Gran Guardia.

La settimana seguente, quella dal 17 al 22, sarà ospite di Arting Pot – Fusioni d’Arte il danzatore Danilo Colonna che coordinerà il laboratorio coreografico conclusivo del corso con un lavoro sensoriale audio, visivo e cinetico. Colonna è un versatile performer/danzatore che ha all’attivo numerose opere interdisciplinari e collaborazioni con coreografi di diverse nazionalità. La restituzione artistica del laboratorio coreografico si svolgerà sabato 22 luglio presso piazza Tien An Men.

“Arting Pot nasce dall’idea che il Polesine abbia notevoli potenzialità sotto il profilo culturale, artistico e ambientale, spesso sottovalutate o poco valorizzate. – continua Businaro - Aree degradate dal punto di vista urbanistico, ambientale o sociale, monumenti di cui si è persa la memoria, giovani di talento che non vedono prospettive per impegnarsi e lavorare sul territorio: a questi problemi vuole tentare di rispondere Arting Pot, valorizzando questi elementi grazie al linguaggio artistico del teatro e della danza contemporanea. Ovviamente questo progetto è solo un piccolo tassello, uno stimolo, ma siamo convinti che, unendo le forze e gli sforzi di tutte quelle associazioni e quegli enti che si battono per migliorare la situazione della nostra terra, il Polesine potrebbe trarre nuova linfa e potrebbe sviluppare nuove progettualità per il rilancio economico, sociale e culturale del territorio”.
 
12 luglio 2017
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