ISTRUZIONE POLESINE La diocesi di Adria - Rovigo guidata dal vescovo Pierantonio Pavanello ha firmato un protocollo d’intesa con Andrea Bergamo per l’avvio del progetto di alternanza scuola lavoro 

La preziosa alleanza tra due agenzie educative 

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11 realtà ecclesiali hanno aderito al progetto di alternanza scuola lavoro che la diocesi di Adria e Rovigo guidata dal vescovo Pierantonio Pavanello ha deciso di intraprendere con l’ufficio scolastico del territorio per incentivare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro 

Rovigo - Non solo le imprese del territorio ma anche la diocesi di Adria - Rovigo ha deciso di aderire al progetto di alterna scuola lavoro, un modello di apprendimento che permette ai ragazzi della scuola secondaria superiore tra i 15 e i 18 anni, di svolgere il proprio percorso di istruzione realizzando una parte della formazione presso un’impresa o un ente del territorio. 
Ed ecco che anche la Diocesi ha deciso di collaborare, a trovare sinergie utili alla formazione dei giovani studenti, con il vescovo Pierantonio Pavanello che ha firmato nella giornata di mercoledì 12 luglio, un protocollo d’intesa in tema di formazione con Andrea Bergamo, dirigente dell’ufficio scolastico di Padova e Rovigo.  

Una esperienza già attiva da tempo per alcuni enti della diocesi. Ora si è voluto creare un gruppo di enti caratterizzati da alcune proposte pratiche così da offrire alle scuole la possibilità di muoversi nello spirito della legge della buona scuola per il bene dei ragazzi.

Per ora le realtà ecclesiali che hanno aderito ed hanno già fatto esperienza sono la parrocchia di Adria Cattedrale, il museo della Cattedrale, la biblioteca del seminario e radio Kolbe, la pastorale giovanile, i circoli Noi, Portaverta, la Caritas diocesana, la casa Gp2, la San Vincenzo e l’Age.
“Si tratta di un’alleanza tra due agenzie educative: la chiesa e la scuola. - esordisce il vescovo Pierantonio Pavanello - La chiesa da parte sua offre un valore aggiunto perché apre spazi alla carità, alla assistenza e alla cultura in uno scambio dove la società offre e riceve”. 

Ha poi preso parola Bergamo: “L’iniziativa con la legge della Buona scuola allarga a nuove agenzie ed a nuove esperienze. Siamo ancora in fase di realizzazione piena e sono già migliaia i ragazzi che fruiscono di questa opportunità; l’iniziativa avrà il suo completamento nel 2019 quando anche le classi quinte avranno potuto partecipare appieno all’alternanza scuola lavoro”.

Ad entrare nel dettaglio dell’iniziativa invece è stata a Alessandra Grompi, titolare dell’ufficio che cura le iniziative che riguardano l’alternanza scuola lavoro: si tratta di almeno 200 ore per gli alunni dei licei e di almeno 400 ore per gli alunni delle scuole professionali. “Questa possibilità offerta dalla legge - spiega - dà al giovane il modo di guardare fuori dall’aula non però per una specie di dualismo tra la scuola e l’esterno, ma si intende creare delle sinergie.
In seguito verrà costituito un comitato paritetico che guiderà e seguirà le iniziative aperte non solo alle aziende, ma anche a quelle rivolte al campo della solidarietà e dell’aiuto ai bisognosi”.
 
12 luglio 2017
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