TEATRO COMUNALE ADRIA (ROVIGO) Il Comune si gioca la carte dei finanziatori. Ma non per questo è disposto a prendere soldi da chiunque: ci sono paletti molto chiari da rispettare

Per gli sponsor della cultura è il momento di farsi avanti

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La decisione era stata presa nelle settimane scorse (LEGGI ARTICOLO), ma ora il progetto del Comune di Adria, per portare avanti le proprie manifestazioni culturali pure in un quadro di pesanti ristrettezze economiche, entra nel vivo, con la manifestazione di interesse



Adria (Ro) - Con pochi soldi in tasca, per colpa della riduzione dei trasferimenti statali, ma comunque la giusta ambizione di dare al Teatro Comunale di Adria stagioni e cartellone degne del suo nome, ma anche di garantire un supporto valido alla vita culturale cittadina, il Comune di Adria ha scelto di proseguire sulla strada delle sponsorizzazioni da parte di privati. Ora si etra nel vivo, con la fase della manifestazione di interesse. Ci sarà tempo sino al 30 aprile prossimo per farsi avanti.

L'idea è semplice: individuare cinque categorie di sponsor, a seconda della somma che questi ritengono di impegnare nella campagna. Numerosi gli eventi che potranno essere oggetto di sponsorizzazione, nel quadro comunque di una campagna triennale: Una stagione teatrale da 12 serate. Una stagione in ospitata con eventi del Conservatorio, delle scuole di danza e simili, entrambe al teatro Comunale. Il ritorno della Festa della Pensa. La consegna delle borse di studio Marino Marin in sala Cordella. La animazione dei ragazzi alla biblioteca comunale. Le conferenze in occasione della settimana dei beni culturali in Polesine, alla casa della cultura Marino Marin. La presentazione di libri e conferenze in Sala Cordella. I lunedì della bilioteca, con dieci incontri con vari studiosi al Teatro Contardo Ferrini.

Si parla di sponsorizzazione perché chi si impegna avrà poi un ritorno in termini di pubblicità nelle occasioni che ha contribuito a creare. Il tutto, però, tenendo presente una serie di paletti sui quali il Comune non è in alcun modo disposto a transigere. Divieto assoluto di propaganda di natura politica, sindacale, religiosa o di dubbia moralità. Impossibilità di pubblicizzare tabacco, superalcolici, materiale pornografico e simili. Messaggi offensivi o inneggianti al razzismo, al sessismo, al fanatismo.

12 luglio 2017
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