L'IMPRESA E' FATTA Giuseppe Rociola, per 37 anni colonna della polstrada a Rovigo, dopo la pensione è tornato nella sua Sibari. Con un viaggio da film

1300 chilometri a piedi per la "Roccia" della nostra polizia stradale

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe
Il momento del suo pensionamento, l'agosto scorso, era stato speciale, intenso. Tutti si rendevano conto di come, oltre che un collega, stessero salutando un pezzo di storia della polizia stradale in Polesine, un uomo che ha sempre portato la divisa con onore e orgoglio e magari, chissà, se avesse potuto sarebbe rimasto ancora, almeno per un po' (LEGGI ARTICOLO). Lo scorso 28 maggio, Giuseppe Rociola, 61 anni, ispettore capo della polizia stradale, si è lanciato in una impresa, meravigliosa e piena di significato: tornare a piedi nella sua Sibari, da dove partì un giorno di tanti anni, senza sapere quanto quella scelta avrebbe improntato la sua vita. 1300 chilometri a piedi. Una impresa. Conclusa nella giornata di mercoledì 12 luglio


Rovigo - Tutta l'Italia a piedi, 1300 chilometri, per rifare all'indietro il percorso che lo ha reso uomo, poliziotto, rodigino. Per guardarsi alle spalle, pensare a quello che è stato, a quante cose sono successe e magari darsi anche una pacca sulla spalla e pensare: "Beh, non ho poi fatto così male". Una impresa splendida, quella di Giuseppe Rociola, 61 anni, per 38 anni in polizia stradale, per 37 dei quali a Rovigo. Una colonna, una istituzione. Dopo la pensione, ha scelto di farsi tutta l'Italia a piedi, 1300 chilometri dalla sua Rovigo alla sua Sibari, dove tutto è cominciato, dalla quale è partito per andare incontro alla sua vita da adulto, a quello che c'è dietro quella curva che, sino a quando l'hai imboccata, non ti lascia vedere nulla.

E' partito dalla stazione di Rovigo il 28 maggio scorso. Quella stazione dove arrivò nel 1980, poi zaino in spalla e camminare. Una Italia coast to coast, un viaggio del ricordo, una caminata con se stessi per fare un bilancio, ma anche per guardare avanti, che di strada ce n'è ancora tanta. L'impresa è stata portata a compimento nella serata di mercoledì 12 luglio, quando Rociola è arrivato nella sua Sibari. Gli avevano dedicato persino uno striscione. Autorità, sirene, festa. Ma soprattutto un abbraccio alla mamma, la sua più grande fan e sostenitrice. E in quell'abbraccio, il roccioso ispettore Rociola, la "roccia" della Polstrada, torna un po' bimbo anche lui.
13 luglio 2017




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