STRADE ROVIGO La polizia locale era al lavoro col software che verifica le assicurazioni e le revisioni e che dall’inizio dell’anno ha già fatto scattare numerosi sequestri. In prima linea per la sicurezza

Panico da velox in viale Trieste, ma in realtà...

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Massiccia presenza della polizia locale, in viale Trieste, nel pomeriggio di giovedì 13 luglio, con due veicoli su questa strada e un terzo al suo sbocco in via Umberto I. In molti, anche alla luce delle tante polemiche sulla viabilità dell’arteria e sugli eccessi di velocità lamentati dai residenti, hanno pensato che i vigili urbani fossero al lavoro col velox, visto anche l’armamentario di cui disponevano. In realtà, però, il dispositivo serviva a tutt’altro

Rovigo – In tanti hanno gridato al velox, ma quel dispositivo in realtà legge le targhe e verifica la regolarità della assicurazione e della revisione. Un tasto sul quale il comandante della polizia locale Giovanni Tesoro, sin dal suo insediamento, batte con decisione. Dal momento che la revisione è una garanzia di sicurezza del veicolo, mentre l’assicurazione è una garanzia di copertura dei danni fisici e materiali in caso di incidente. Due requisiti indispensabili per circolare su strada.

Era questa, quindi, la presenza in forze del personale del comando di polizia locale, nel pomeriggio di giovedì 13 luglio, in viale Trieste, strada della quale di recente è stata ripristinata la “vecchia” viabilità, ossia quella che prevede un lungo senso unico dall’intersezione con via Silvestri sino a quella con via Umberto I.

Felici gli automobilisti – a patto di avere assicurazione e revisione in regola – che hanno scampato il velox, molto meno i residenti, che non disdegnerebbero affatto controlli sulla velocità che, a loro avviso, è spesso troppo elevata e sarà incentivata dal nuovo assetto della strada.



 
13 luglio 2017
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