RIFIUTI ROVIGO Il sindaco Claudio Bellan ricorda che è il sindaco Massimo Bergamin a doversi assumere la sue responsabilità nella costituzione del Consiglio di bacino

C’è chi ha più responsabilità di altri 

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E’ il sindaco coordinatore, quindi quello di Rovigo capeggiato da Massimo Bergamn, a doversi fare carico dell’organizzazione e della concertazione per la costituzione del consiglio di bacino: questo il pensiero di Claudio Bellan che ricorda come già a febbraio 2016 il suo Comune aveva approvato lo schema base della Regione ed ore il 29 luglio è pronto approvare l’altra delibera affinché si proceda con la costituzione



Porto Tolle (Ro) - “Voglio tranquillizzare tutti coloro che sono coinvolti in questa assurda ed inverosimile vicenda della costituzione del consiglio di Bacino”.

Pronta la replica del sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan al primo cittadino Massimo Bergamin in merito alla dilatazione dei tempi nella costituzione del consiglio di bacino (LEGGI ARTICOLO).

Bellan informa che nel consiglio comunale del 29 luglio verrà approvata anche la delibera del Comune di Porto Tolle che andrà ad uniformarsi a quella degli altri comuni “per consentire, spero finalmente, la conclusione di questa tristissima vicenda. Fatta questa breve premessa però ritengo doveroso specificare che ognuno di noi ha delle responsabilità istituzionali - spiega Bellan - e il sindaco di Rovigo, per il suo ruolo ne ha più di altri, se, dopo due anni, non abbiamo ancora visto la nascita del consiglio di bacino; il sindaco coordinatore di Rovigo si deve assumere la sue responsabilità e non scaricare su altri proprie evidenti inefficienze”.

Bellan fa presente come “il suo dovere lo ha fatto ancora prima del sindaco di Rovigo approvando lo schema base della Regione ancora a febbraio del 2016. Da allora sono state solo discussioni tra Bergamin e le altre amministrazioni alle quali ovviamente l’amministrazione di Porto Tolle ha dato da subito la propria disponibilità a trovare una soluzione possibile e condivisa confermata anche all’incontro in Provincia davanti al Prefetto e all’assessore regionale Bottacin”.

“Il sindaco coordinatore doveva farsi carico dell’organizzazione e della concertazione - conclude - cosa che come tutti sappiamo essere venuta a mancare. Per chiudere con una battuta, se la Regione inviava un commissario ad acta due anni fa, di certo non sarebbe venuto a Porto Tolle e sicuramente oggi il consiglio di bacino sarebbe già operante”.

15 luglio 2017
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